238 views 3 mins 0 comments

Cgil e Uil in sciopero contro il Governo: chiesto un vero confronto

In ECONOMIA
Marzo 22, 2024

I segretari generali della Cgil, Maurizio Landini, e della Uil, Pier Paolo Bombardieri, hanno annunciato una serie di mobilitazioni che avranno luogo il prossimo aprile, culminando in una grande manifestazione nazionale prevista per il 20 aprile a Roma. Le azioni, che prevedono uno sciopero di quattro ore e iniziative territoriali l’11 aprile, mirano a richiamare l’attenzione del Governo su tematiche cruciali per i lavoratori quali la sanità, la sicurezza sul lavoro e il sistema fiscale.

Il messaggio lanciato dai segretari durante una recente assemblea a Firenze è chiaro: i lavoratori sono stanchi e chiedono un cambio di rotta. Landini non ha esitato a criticare l’attuale esecutivo per il mancato dialogo e per la tendenza a sottovalutare il ruolo delle organizzazioni sindacali. Egli denuncia l’assenza di un vero confronto su un decreto in discussione in Parlamento, nonché la mancanza di trattative sulle proposte avanzate dai sindacati da oltre un anno.

Le dichiarazioni di Bombardieri raccordano la richiesta di una legge sulla rappresentanza sindacale, affermando la fondamentale differenza tra i vari sindacati, in contrasto con quanto espresso da un vicepresidente del Consiglio. Il leader della Uil ha inoltre proposto di abolire il sostituto d’imposta, auspicando maggiore equità fiscale e coinvolgendo i lavoratori in prima persona nel processo di tassazione.

Le critiche si estendono anche alle iniziative del Ministero del Lavoro, come la proposta di una “patente a crediti” per le imprese, ritenuta inadeguata rispetto al valore della vita umana e al problema delle morti sul lavoro.

La sicurezza nei luoghi di lavoro è infatti un punto cardine della lotta dei sindacati, che non intendono arretrare di fronte a quanto definito come “demagogia e propaganda”, in assenza di azioni concrete per fermare la catena di infortuni e decessi.

La mobilitazione sindacale si pone in continuità con una piattaforma unitaria già presentata da Cgil, Cisl e Uil al governo un anno e mezzo fa, senza però ricevere risposte adeguate. Landini richiama l’importanza di raggiungere tutti i lavoratori per un impegno comune, segnalando anche una certa distanza percettiva dalla Cisl, accusata di aver mostrato una eccessiva simpatia nei confronti dell’attuale governo.

La situazione illustrata dai due sindacati mette in luce il crescente disagio tra i lavoratori italiani e l’urgenza di instaurare un dialogo costruttivo e sostanziale con le istituzioni, basato su proposte concrete e rispetto reciproco. La posta in gioco è alta: non solo questioni economiche, ma anche e soprattutto il diritto alla sicurezza e alla dignità nel mondo del lavoro.