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Confiscati beni per oltre un milione di euro a imprenditore della ristorazione

In CAMPANIA, Caserta, CRONACA
Febbraio 14, 2026
Sigilli a immobili, società e ristoranti tra Caserta e Ibiza: era stato condannato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Maxi operazione della Polizia di Stato nel Casertano contro l’accumulazione di capitali illeciti riconducibili alla criminalità organizzata. Nella mattinata odierna, gli investigatori della Divisione Anticrimine di Caserta hanno eseguito un decreto di confisca di beni per un valore complessivo superiore al milione di euro nei confronti di un imprenditore attivo nel settore della ristorazione.  Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta del Questore di Caserta, e conferma il sequestro già effettuato il 22 febbraio 2024. L’uomo era stato condannato in via definitiva dalla Corte di Appello di Napoli per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.  La confisca ha riguardato due unità immobiliari, quattro società con relativi beni strumentali, diversi rapporti bancari e finanziari, autovetture e un’imbarcazione, oltre a un noto ristorante specializzato in carne. Nel corso delle indagini è emersa anche la disponibilità, da parte dell’imprenditore, di un altro ristorante sull’isola spagnola di Ibiza. Il sequestro dell’attività è stato eseguito dalle autorità spagnole grazie alla cooperazione internazionale attivata tramite Eurojust.    Oltre alla confisca dei beni, l’uomo è stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di tre anni.  L’operazione conferma ancora una volta l’interesse delle organizzazioni criminali a reinvestire all’estero i proventi delle attività illecite, utilizzando settori apparentemente leciti come quello della ristorazione per riciclare denaro e consolidare il proprio potere economico.

di Marco Iandolo