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Crisi del Mar Rosso: Balzo nei Costi di Navigazione si Rivela Salasso per le Compagnie Marittime

In ECONOMIA
Marzo 12, 2024

Le acque turbolente del Mar Rosso stanno mettendo a dura prova le finanze delle compagnie che operano nel settore del trasporto marittimo. Con l’incremento esorbitante della quota assicurativa che raggiunge i 400mila euro per ogni transito, le aziende si trovano a fronteggiare una situazione sempre più insostenibile. Il presidente di Alis, Guido Grimaldi, ha lanciato questo allarme nel corso della fiera LetExpo, tenutasi a Verona, sottolineando l’impatto significativo della crisi sul traffico marittimo internazionale.

La rotta attraverso il Canale di Suez è vitale per il commercio globale, e lo è particolarmente per le relazioni commerciali tra l’Italia e la Cina, le quali rappresentano il 40% dell’import-export del Bel Paese. La scelta di deviare dalla consueta rotta, per evitare i rischi collegati al Mar Rosso, porta con sé un incremento dei giorni di navigazione, tra i 10 e i 15 in più per viaggio, e un raddoppio dei costi del nolo dei container rispetto al 2023.

Grimaldi ha anche approfittato dell’occasione per esprimere il suo ringraziamento alle fregate della Marina Militare Italiana – “Fasan”, “Martinengo” e “Caio Duilio” – per il loro impegno nella difesa delle navi italiane e dei marittimi a bordo, sottolineando quanto sia cruciale questa presenza per la sicurezza degli scambi commerciali.

Il settore del trasporto e della logistica, secondo Grimaldi, non solo è fondamentale per il sostegno e lo sviluppo dell’economia nazionale, ma sta anche affrontando delle sfide regolamentari di grande impatto. In particolare, il presidente di Alis ha criticato la severità delle norme europee in campo ambientale, come il sistema ETS e il nuovo Regolamento Fuel-EU, che a suo dire penalizzano il settore marittimo, incidendo sui consumatori finali attraverso la creazione di una concorrenza modale distorta.

Concludendo il suo intervento, Grimaldi ha messo in luce l’importanza di adottare politiche globali orientate verso la decarbonizzazione totale. Ha inoltre puntualizzato come le attuali misure del pacchetto europeo “FIT for 55” impattino esclusivamente su una piccola porzione delle emissioni marittime mondiali, sollecitando quindi una riflessione più ampia sulle strategie ambientali da percorrere.