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Crisi nei trasporti: un weekend di scioperi paralizza l’Italia

In ECONOMIA
Settembre 06, 2024

Il prossimo fine settimana e i giorni successivi si preannunciano particolarmente ardui per chiunque debba viaggiare in Italia, a causa di un’estesa mobilitazione nel settore dei trasporti che vedrà coinvolti lavoratori di treni, aerei, autobus e metropolitane. Le rivendicazioni, urgenti e numerose, pongono una seria sfida sia per i gestori dei servizi che per l’utenza.

Il calendario delle proteste si apre sabato pomeriggio, precisamente dalle 13.00 alle 17.00, con lo sciopero annunciato di piloti e assistenti di volo di Ita Airways, affiliati a Fit-Cisl e Ugl Ta. I protestatari sollecitano soluzioni immediate a problemi rimasti irrisolti, creando quindi potenziali disguidi per chiunque abbia pianificato viaggi per via aerea. Nel contempo, gli equipaggi italiani della compagnia aerea low-cost Wizzair, organizzati dalla Filt Cgil, incroceranno le braccia nel medesimo intervallo orario, lamentando turno di lavoro estenuanti e ai limiti della legalità.

Parallelamente, alcune compagnie di handling aereo presso l’aeroporto di Malpensa subiranno interruzioni, complicando ulteriormente le operazioni a terra.

La situazione si aggraverà ulteriormente nella notte tra sabato e domenica, quando prenderà il via uno sciopero nazionale del personale appartenente al gruppo Ferrovie dello Stato (Fs), a partire dalle 3:00 e fino alle 2:00 del lunedì successivo. Le sigle sindacali autonome promotrici dell’azione prevedono significative ripercussioni sul traffico ferroviario, incluse cancellazioni o ritardi di treni a lunga percorrenza e regionali. Fs ha già emesso comunicazioni ufficiali, invitando i passeggeri a verificare lo stato dei propri treni prima di recarsi in stazione e, se possibile, a considerare alternative di viaggio.

Non appena si resolveranno le dispute ferroviarie, un nuovo sciopero colpirà il trasporto pubblico urbano, con una sospensione nazionale di otto ore nella mattinata di lunedì. Sindacati come Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna hanno coordinato l’agitazione, che vedrà interruzioni programmate diverse da città a città. Ad esempio, a Milano i mezzi pubblici smetteranno di funzionare dalle 18 fino al termine del servizio, mentre a Roma l’astensione dal lavoro avverrà tra le 8.30 e le 16.30.

La genesi di queste proteste risiede nel mancato rinnovo del contratto degli Autoferrotranvieri ed Internavigatori, ma anche nella critica situazione del trasporto pubblico italiano, segnato da fondi insufficienti, stipendi inadeguati, e condizioni di lavoro precarie che, tra l’altro, non proteggono adeguatamente il personale dalle aggressioni.

Queste serie di scioperi promettono di essere tra le più disruptive degli ultimi anni e potrebbero segnare un punto di svolta nelle trattative sui diritti e condizioni dei lavoratori del settore trasporti in Italia. Gli effetti di queste mobilitazioni si faranno sentire, in maniera tangibile e immediata, su cittadini e viaggiatori, lasciando presagire un autunno caldo sul fronte sindacale e lavorativo.