334 views 2 mins 0 comments

DataContact, alta adesione alle assemblee. Il settore CRM/BPO chiede un confronto urgente con il Governo

In ECONOMIA, REGIONI
Luglio 20, 2026
I sindacati rilanciano la mobilitazione contro gli effetti dell'intelligenza artificiale sull'occupazione. Riflettori anche sulla vertenza CallMat, in vista dell'incontro al MIMIT del 29 luglio.

Ampia partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori di DataContact alle assemblee sindacali organizzate nell’ambito della mobilitazione nazionale del settore CRM/BPO. Un segnale di forte attenzione verso una fase di profonda trasformazione che sta investendo il comparto dei call center, sempre più interessato dall’introduzione di sistemi di automazione e intelligenza artificiale.  Secondo le Organizzazioni Sindacali, l’innovazione tecnologica non può tradursi in una riduzione dei livelli occupazionali o in un ulteriore peggioramento delle condizioni di lavoro. Per questo chiedono al Governo l’apertura immediata di un tavolo permanente con imprese e parti sociali per governare la transizione digitale, garantendo formazione, riqualificazione professionale, tutele occupazionali e il contrasto ai processi di delocalizzazione. Nel corso delle assemblee è stato inoltre confermato il sostegno allo sciopero nazionale proclamato dal 13 al 27 luglio, con l’astensione dal lavoro articolata in due ore per i dipendenti full-time, un’ora per i part-time e il blocco delle prestazioni straordinarie e supplementari.  Grande attenzione è rivolta anche alla vertenza CallMat. Il prossimo 29 luglio è infatti previsto un incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), considerato un passaggio decisivo per il futuro occupazionale dei lavoratori coinvolti e per l’intero comparto del customer care.  “L’innovazione rappresenta un’opportunità, ma non può diventare il pretesto per ridurre gli organici o scaricare sui lavoratori il costo della transizione tecnologica”, dichiarano congiuntamente i rappresentanti regionali di SLC CGIL, FISTEL CISL, UIL FPC e UGL Telecomunicazioni.   Per le organizzazioni sindacali, la forte partecipazione registrata nelle assemblee di DataContact dimostra la consapevolezza dei lavoratori rispetto alle sfide che attendono il settore. La mobilitazione, spiegano, proseguirà fino a quando non arriveranno risposte concrete da parte del Governo e delle aziende, affinché l’intelligenza artificiale diventi uno strumento di sviluppo e non una minaccia per l’occupazione e i diritti dei lavoratori.

di Fausto Sacco