
Un impatto potenziale di circa 78 milioni di euro nel biennio 2026-2027 per le province di Avellino e Benevento. È questa la stima elaborata dal Centro studi di Unimpresa sugli effetti territoriali del Decreto Energia, provvedimento che punta a contenere il costo delle forniture e a ridurre la volatilità dei prezzi di elettricità e gas. Secondo l’analisi, il beneficio deriva dall’applicazione del peso demografico dell’Irpinia-Sannio rispetto al dato nazionale, che complessivamente indica un impatto di circa 7 miliardi di euro nel biennio considerando sia gli interventi diretti in bolletta sia gli effetti sistemici sul mercato energetico. La quota più consistente dell’impatto territoriale, pari a oltre 48 milioni di euro, sarebbe legata alla riduzione dei prezzi all’ingrosso dell’energia, mentre circa 30 milioni deriverebbero dalle misure dirette previste dal decreto, come il rafforzamento dei bonus per le famiglie vulnerabili e la riduzione degli oneri di sistema. Sul piano produttivo, l’intervento assume particolare rilevanza per il tessuto economico locale, caratterizzato dalla presenza di micro, piccole e medie imprese attive nei settori agroalimentare, manifatturiero, commercio e servizi, comparti nei quali il costo dell’energia incide in modo significativo sui margini aziendali. “Non si tratta soltanto di uno sconto in bolletta, ma di un’azione che riduce la volatilità dei prezzi e restituisce capacità di programmazione alle imprese”, sottolinea l’associazione, evidenziando come la stabilizzazione dei costi energetici possa favorire investimenti e competitività sui mercati. L’intervento potrebbe avere anche ricadute sociali importanti. Il rafforzamento delle misure per le famiglie vulnerabili e la riduzione degli oneri di sistema contribuiscono a sostenere il potere d’acquisto in un territorio dove redditi medi inferiori alla media nazionale e la presenza di aree interne amplificano la sensibilità alle variazioni dei costi energetici. La reale portata del provvedimento dipenderà tuttavia dalla fase attuativa: la condizione essenziale sarà la trasmissione effettiva delle riduzioni dei prezzi all’ingrosso verso le bollette finali di imprese e famiglie. Se le previsioni nazionali di circa 7 miliardi di benefici nel biennio saranno confermate, per l’Irpinia-Sannio l’impatto stimato di 78 milioni di euro potrebbe rappresentare un fattore rilevante per la sostenibilità economica e la tenuta competitiva del territorio nel prossimo futuro.
di Marco Iandolo

