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Dehors e Dl Salva-Casa: Una Svolta Nelle Politiche Urbane

In ECONOMIA
Maggio 23, 2024

Nel panorama normativo italiano, emergono novità rilevanti per baristi e ristoratori, specie per coloro che, durante l’emergenza Covid-19, hanno optato per l’installazione di dehors. Il recente disegno di legge Salva-Casa, atteso per la definitiva approvazione in Consiglio dei Ministri, integra disposizioni cruciali per il mantenimento di queste strutture all’aperto.

Il decreto, articolato in tre distinti articoli, propone una soluzione pratica e necessaria per numerosi esercenti che hanno dovuto adattarsi rapidamente alle restrizioni imposte dalla pandemia. Particolare attenzione è posta all’Articolo 2 del decreto, che stabilisce la possibilità di lasciare installate le strutture amovibili erette in risposta all’emergenza sanitaria, a patto che queste fossero già operative al momento dell’entrata in vigore della nuova disposizione.

Nonostante questa apertura normativa, il decreto delinea anche un ambito di discrezionalità per i Comuni, conferendo loro il potere di richiedere la rimozione dei dehors in qualsiasi momento, secondo necessità comunali o cambiamenti nelle politiche urbane. Questa clausola suggerisce un equilibrio tra il supporto agli imprenditori locali e la preservazione di un ordine pubblico e urbanistico gestito a livello municipale.

L’Articolo 1 del decreto aggiorna il Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, noto come Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, adeguandolo alle nuove esigenze emerse in seguito alla pandemia. L’intervento normativo si mostra quindi non solo come una misura temporanea, ma come un serio tentativo di integrare norme emergenziali in un tessuto legislativo più stabile e duraturo.

L’Articolo 3 completa il quadro con disposizioni di coordinamento e criteri per l’entrata in vigore del decreto, segnalando una prevista fluidità nell’attuazione delle nuove regole, essenziali per una transizione ordinata e per minimizzare gli impatti su chi ha investito nei dehors come risorsa durante la crisi sanitaria.

Impatti economici e urbani di questa normativa sono notevoli. Da un lato, permette ai titolari di locali di continuare a utilizzare spazi esterni che hanno contribuito a sostenerli durante i mesi più critici della pandemia; dall’altro lato, pone delle sfide in termini di gestione dello spazio urbano, necessitando una supervisione attenta e possibilmente integrata tra gli interesse commerciale e il diritto alla fruizione pubblica degli spazi.

In conclusione, il Dl Salva-Casa rappresenta un interessante punto di connessione tra passato emergenziale e futuro di resilienza urbana. Mentre accogliamo la stabilizzazione di alcune pratiche nate dall’emergenza, restiamo in attesa di osservare come l’interazione tra normative statali e poteri locali si evolverà, delineando il volto delle nostre città nell’immediato futuro. Anche per questo, sarà fondamentale continuare a monitorare le reazioni dei Comuni e l’accoglienza di questa legge da parte dei diretti interessati, i cittadini e gli imprenditori.