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Doppio Riconoscimento per la Cina al G20 di Rio su Temi Climatici

In ECONOMIA
Novembre 19, 2024

Al summit di Rio de Janeiro, che ha visto riuniti i leader del G20, la Cina ha incassato un duplice riconoscimento nel dibattito sul cambiamento climatico, un tema che vedrà sviluppi cruciali nella prossima Cop29 di Baku. L’analista Jacopo Bencini del think tank Italian Climate Network ha evidenziato come il ruolo crescente dei BRICS nel forum sia un elemento sempre più determinante nelle decisioni globali su questi argomenti.

Il documento conclusivo del G20 pone delle basi finanziarie ambiziose per il clima, proponendo che la partenza dei finanziamenti per la Cop29 sia non inferiore ai mille miliardi di dollari. Tale cifra, lungamente sostenuta dalla Cina e dal gruppo G77, rappresenta un traguardo che rispecchia le necessità dei paesi in via di sviluppo ed emergenti, ma apre anche interessanti scenari sulla possibile evoluzione delle politiche ambientali globali.

Nonostante alcuni successi, il documento finale mostra delle lacune, soprattutto per quanto riguarda la durata e la struttura dell’obiettivo finanziario. Queste mancanze pongono una pressione aggiuntiva sui partecipanti di Cop29, che sono ora chiamati a elaborare una nuova, e più completa, bozza di decisione. Bencini sottolinea come sia essenziale che la conferenza arrivi a definire questi aspetti, per garantire che i fondi siano gestiti con una visione a lungo termine e secondo un piano ben strutturato.

Un altro punto da sottolineare è la mancata inclusione nel comunicato di Rio di indicazioni per ampliare la base dei donatori includendo Paesi in via di sviluppo dotati di solide capacità finanziarie. Al contrario, il documento insiste contro le politiche protezionistiche ambientali unilaterali, rifacendosi alle critiche espresse dai BRICS contro iniziative come il Cbam europeo, previsto per il 2026, che imporrebbe dazi sulle importazioni in base alle emissioni di CO2 prodotte.

La posizione espressa nel documento finale, quindi, sembra essere un equilibrio delicato tra le richieste di maggiore impegno finanziario per il clima e la resistenza a politiche ritenute troppo restrittive o unilaterali da parte di alcuni dei maggiori blocchi economici emergenti.

Questa edizione del G20 ha chiaramente mostrato come le dinamiche geopolitiche influenzino le politiche ambientali globali. La crescente influenza di economie emergenti come quelle dei BRICS sta ridefinendo gli equilibri preesistenti, portando a un’evoluzione dei dibattiti sulla sostenibilità ambientale e sullo sviluppo sostenibile. L’attenzione ora è rivolta alla Cop29, dove si spera che i leader mondiali possano superare le differenze attuali per formulare una strategia condivisa e efficace, capace di rispondere con urgenza alle sfide climatiche globali inesorabilmente crescenti.