In una mossa che potrebbe segnare una svolta significativa nel settore della gestione dei crediti deteriorati in Europa meridionale, doValue ha avviato una negoziazione esclusiva con Gardant. La trattativa mira a una potenziale aggregazione che rientra in un ampio processo di consolidamento e ristrutturazione in un mercato in rapida evoluzione.
Il settore degli NPL (Non-Performing Loans), caratterizzato da prestiti che hanno smesso di generare rendimenti regolari, è diventato un terreno fertile per le operazioni di consolidamento date le prospettive di ottimizzazione dei processi e di miglioramento della redditività. doValue, uno dei giocatori principali nel mercato della gestione di crediti deteriorati, ha messo gli occhi su Gardant, al fine di espandere ulteriormente il proprio raggio d’azione.
Un accordo non vincolante è stato stipulato tra doValue, Elliott Advisors e Tiber Investments, associata a fondi gestiti da Elliott, delineando i termini principali per una possibile fusione. Questo accordo porta le conversazioni su un binario esclusivo, dando a doValue la posibilità di trattare senza interferenze esterne, con l’intento di giungere a un’intesa vincolante.
Da un punto di vista strategico, doValue non pone il suo obiettivo unicamente sulla crescita attraverso questa potenziale aggregazione. L’azienda ha lanciato un piano ambizioso che si proietta fino al 2026, prevedendo ricavi lordi compresi tra 480 e 490 milioni di euro. Significativamente, doValue si propone di diversificare gli introiti, mirando a una componente del 35-40% derivante da attività non riconducibili agli NPL. Quest’obiettivo sarà perseguito anche tramite l’acquisizione annuale di almeno 8 miliardi di euro in nuovi asset gestiti.
Si prevede inoltre un incremento nella quota di mercato di doValue nell’Europa meridionale, con l’intento di raggiungere una percentuale tra il 15% e il 20%. Questa espansione vede nel mirino un bacino di opportunità che si stima in 42 miliardi di euro, distribuite in Grecia, Italia e Spagna, mercati in cui doValue intende consolidare e estendere la propria presenza.
La potenziale aggregazione con Gardant risulta essere non solo una mossa tattica di espansione e consolidamento per doValue, ma anche una strategia di diversificazione delle proprie fonti di ricavo. Quest’ultima appare essenziale per garantire una crescita stabile e sostenibile in un settore caratterizzato da sfide complesse ma anche da grandi opportunità. I dettagli operativi e l’effettiva realizzazione dell’accordo sono ancora oggetto di trattative che verranno seguite con attenzione dal settore finanziario e dagli analisti. Nel caso in cui le conversazioni dovessero concretizzarsi, assisteremo alla nascita di un nuovo gigante nel panorama del credito deteriorato europeo.
