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Eni e il Rafforzamento in Plenitude: Nuovi Investimenti, Nuove Potenzialità

In ECONOMIA
Novembre 11, 2024

In un’epoca caratterizzata da un urgente bisogno di soluzioni sostenibili, Eni segna un altro passo significativo nella sua strategia di transizione energetica. Attraverso un robusto rafforzamento del legame con Energy Infrastructure Partners (EIP), Eni punta su Plenitude, la sua controllata in prima linea per l’innovazione nel settore energetico. La recente transazione vede EIP aumentare il proprio ruolo in Plenitude per un investimento complessivo che raggiunge circa 800 milioni di euro.

La cifra destata per l’ultima operazione ammonta a circa 209 milioni di euro, aggiunti ai 588 milioni già investiti da EIP lo scorso marzo, portando la partecipazione dell’infrastrutturista al 10% del capitale sociale di Plenitude. Questa manovra finanziaria sottolinea il riconoscimento di un valore azionario di Plenitude post-money vicino agli 8 miliardi di euro e un valore d’impresa che supera i 10 miliardi.

Francesco Gattei, Chief Transition & Financial Officer di Eni, sottolinea l’importanza dell’accordo come testimonianza del modello di business innovativo di Plenitude e delle sue ampie prospettive di crescita: “Questo accordo evidenzia il carattere innovativo del modello di business e prospetta una crescita significativa per Plenitude, componente fondamentale della nostra strategia per una transizione energetica che prevede la riduzione delle emissioni legate al consumo dei nostri prodotti.”

Questa importante mossa strategica è in linea con l’impegno generale dell’industria energetica verso una sostenibilità sempre più concreta e misurabile. Plenitude, infatti, si è imposta rapidamente come leader nel panorama delle energia rinnovabile, promuovendo attivamente soluzioni di generazione energetica a basso impatto e sviluppando progetti che si estendono dalla produzione di energia rinnovabile, soluzioni di efficienza energetica, fino alla vendita diretta di energia e gas.

Quest’iniezione di capitale fresh non solo ingrandisce le dimensioni operative di Plenitude, ma permette anche di ampliare la sua capacità innovativa e il suo portfolio di progetti sostenibili, strategici per il futuro energetico globale. Secondo i dirigenti di Eni, il modello adottato da Plenitude si posiziona idealmente per attrarre ulteriori investimenti, progetti e partnership, riflettendo una crescita auto-sostenibile e orientata alle pratiche a bassa emissione carbonica.

L’operazione è al momento in attesa delle approvazioni legali di rito, con Mediobanca che ha agito come advisor finanziario per Eni, evidenziando la delicatezza e l’importanza del processo di negoziazione e chiusura dell’accordo.

L’investimento in Plenitude da parte di EIP non solo consolida la fiducia nelle potenzialità di crescita e di innovazione di Plenitude ma segnala anche un cambio di paradigma, in cui le grandi corporazioni energetiche possono operare in sinergia con entità specializzate in infrastrutture per catalizzare la transizione verso un modello energetico più pulito e sostenibile. Con questi nuovi mezzi, Plenitude è destinata a giocare un ruolo sempre più centrale e dinamico nella reinvenzione del settore energetico, a beneficio delle generazioni presenti e future.