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Esplosione nello stabilimento KNDS Ammo Italy di Colleferro

In CRONACA, IN EVIDENZA, REGIONI
Agosto 13, 2026
Boato avvertito distintamente dai residenti nella zona del Quarto Chilometro. L'incidente sarebbe avvenuto nel reparto di pressatura delle polveri. Sul posto i soccorsi: in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica.

Paura nel pomeriggio a Colleferro, in provincia di Roma,  per un incendio seguito da un’esplosione all’interno dello stabilimento KNDS Ammo Italy, l’azienda che ha sede nell’area del Quarto Chilometro, lungo via Latina, tra Colleferro e Artena, e che occupa l’area dell’ex Simmel Difesa.   Il forte boato è stato avvertito distintamente dai residenti della zona e ha fatto scattare l’allarme. Le prime informazioni indicano che l’incidente si sarebbe verificato all’interno del reparto destinato alla pressatura delle polveri, uno dei settori dello stabilimento dove vengono effettuate lavorazioni legate alla produzione di munizioni.   La KNDS Ammo Italy è attiva nella produzione di munizioni di medio e grosso calibro per la difesa terrestre e navale, oltre che di combustibili solidi destinati ai vettori aerospaziali. Proprio la natura delle attività svolte all’interno del sito rende particolarmente delicata la gestione di eventuali emergenze. Dopo il boato, sul posto sono intervenuti i soccorsi e le squadre impegnate nelle operazioni di emergenza. Gli interventi sono stati finalizzati alla messa in sicurezza dell’area e alla verifica di quanto accaduto all’interno del complesso industriale. Al momento, secondo le prime informazioni disponibili, non risultano feriti. Restano invece da chiarire le cause che hanno provocato l’incendio e la successiva esplosione. Saranno gli accertamenti avviati nelle prossime ore a consentire di ricostruire con maggiore precisione la dinamica dell’incidente e stabilire che cosa abbia provocato il forte boato avvertito anche all’esterno dello stabilimento. La notizia ha immediatamente suscitato preoccupazione tra i residenti di Colleferro e delle zone limitrofe, anche per la particolare collocazione dello stabilimento e per la tipologia di lavorazioni effettuate al suo interno. La situazione resta dunque in evoluzione. Ulteriori elementi potranno emergere al termine delle verifiche condotte dalle autorità intervenute sul posto.

di Marco Iandolo