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Esponenziale Crescita delle Spese in Utenze Energia per Gli Enti Locali

In ECONOMIA
Ottobre 19, 2024

Negli ultimi cinque anni, le bollette degli enti locali in Italia hanno subito significativi aumenti che incidono pesantemente sui bilanci comunali e regionali. Secondo recenti analisi dell’Associazione Italiana degli Utility Manager (Assium), la spesa annuale per le principali utenze si è gonfiata di quasi un miliardo di euro, passando da circa 3 miliardi di euro nel 2018 a oltre 3,9 miliardi nel 2023, registrando un incremento vicino al 30%.

Nel dettaglio, i Comuni e le Regioni hanno visto diversificarsi gli andamenti di spesa a seconda del tipo di fornitura. In particolare, la voce più onerosa rimane quella energetica. Nel 2023 i Comuni italiani hanno dispendioso la ragguardevole cifra di 2,3 miliardi di euro solo per l’energia elettrica, evidenziando un aumento del 29,8% rispetto ai 533 milioni del 2018.

Sebbene tutte le forme di energia abbiano mostrato un incremento marcato, è il gas naturale a registrare gli aggiustamenti più significativi. In dettaglio, i Comuni hanno affrontato un aumento del 35,2% nelle spese per il gas, con una spesa cresciuta da 635 a quasi 860 milioni di euro. Le Regioni, d’altra parte, hanno risentito di un incremento ancora più massiccio, con spese che sono raddoppiate (+112%), da 10,5 milioni di euro a 22,4 milioni.

C’è tuttavia un settore dove le spese sono significativamente ridotte: la telefonia. Qui, il trend di spesa è inverso rispetto agli altri servizi. Nel 2023, i Comuni hanno speso il 32,6% in meno per la telefonia mobile rispetto al 2018, e il calo è stato del 10,5% per la telefonia fissa. Anche a livello regionale la riduzione delle spese è tangibile, con una diminuzione del 38,4% per la mobile e del 42,6% per la fissa.

Un’altra variazione notevole si registra nel settore idrico. Mentre i Comuni mostrano un incremento delle spese del 41,1% per l’acqua, le Regioni vedono una drastica contrazione del 33,3% delle spese in questo settore.

Federico Bevilacqua, presidente di Assium, evidenzia l’urgenza di una gestione più affinata e professionale delle utenze per gli enti locali. La figura dell’Utility Manager potrebbe essere la chiave per ottimizzare la gestione delle risorse, guidando non solo le famiglie, ma soprattutto gli enti pubblici nella scelta delle migliori forniture disponibili, riducendo le spese superflue e investendo in maniera più saggia i fondi pubblici.

In conclusione, le spese per utenze da parte degli enti locali mettono in luce la crescente necessità di strategie più efficaci per la gestione della spesa pubblica. Nel contesto di un ambiente economico in cui la sostenibilità finanziaria diventa sempre più indispensabile, l’introduzione di figure professionali specializzate come gli Utility Manager potrebbe rivelarsi una mossa determinante per garantire un equilibrio tra qualità dei servizi ricevuti e sostenibilità dei costi.