La settimana dal 9 al 17 novembre a Torino si trasforma in un palcoscenico dove il gusto e lo sport si fondono in una celebrazione delle tradizioni e delle innovazioni piemontesi. L’evento, organizzato dalla Camera di commercio di Torino e dalla Regione Piemonte, si svolge in concomitanza con le Nitto ATP Finals, uno dei tornei di tennis più prestigiosi del circuito mondiale.
Quest’anno, l’Archivio di Stato di Torino non è solo un luogo di conservazione della memoria, ma diventa il cuore pulsante di “Casa Gusto”: un’arena dedicata al palato dove gli appassionati di tennis e gastronomia possono incontrarsi. Con un piccolo contributo simbolico di 5 euro, ridotto a 3 per i possessori di biglietti delle partite, il pubblico avrà l’opportunità di partecipare a degustazioni guidate, scoprendo il vasto panorama enogastronomico del Piemonte. È significativo notare che il ricavato sarà devoluto alla Fondazione ricerca Molinette, rafforzando così il legame tra eventi di grande richiamo e supporto a importanti cause locali.
Il protagonismo è affidato ai nuovi Maestri del Gusto di Torino e provincia, affiancati dalle Atl e dai Consorzi che certificano le eccellenze regionali. Prodotti come i formaggi Torino Cheese, i vini Torino Doc e il Brachetto – selezionato come Vitigno dell’Anno 2024 – delineano un percorso degustativo di alta qualità. Non mancano le birre artigianali piemontesi, anch’esse pronte a dimostrare come la ricchezza di questo territorio si esprima anche attraverso la sapienza brassicola.
Una novità intrigante in questa edizione è l’introduzione della mixologia tra le proposte serali. Il cocktail a base di Brachetto si propone come un felice connubio tra la tradizione vinicola e l’innovazione del bere miscelato, perfetto da abbinare con le delizie della gastronomia locale. Altresì, non mancano i richiami a rituali consolidati come le colazioni a base di prodotti tipici, l’aperitivo con Vermouth e i piatti dei ristoranti del circuito Mangèbin.
Un momento saliente sarà dedicato alla tart’a’tennis, creazione peculiare di alcuni macellai torinesi che hanno saputo coniugare l’amore per il territorio con quello per il tennis. Anche le merende sinoire – un appuntamento tradizionale rivisitato ad ogni edizione – vedranno la partecipazione di almeno tre chef locali, pronti a reinterpretare questa antica usanza in chiave moderna.
Questo evento rappresenta un esempio eccellente di come il Piemonte sappia sempre rinnovarsi, valorizzando le sue radici storico-culturali e al contempo aprirsi a nuove esperienze sensoriali. Attraverso l’incontro tra sport di prestigio internazionale e la ricchezza gastronomica regionale, Torino conferma la sua vocazione internazionale, facendo degli ATP Finals un’occasione per celebrare l’eccellenza piemontese, creando un legame indissolubile tra alta competizione sportiva e alta cucina.
