Gioventù Nazionale Avellino si oppone alla proposta di conferire la cittadinanza onoraria della città alla relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese, iniziativa avanzata dal Movimento 5 Stelle e destinata alla discussione nel Consiglio comunale del prossimo 21 ottobre. A esprimere la contrarietà è Ciro Picone, dirigente provinciale di Gioventù Nazionale e portavoce cittadino, che contesta l’opportunità di legare un riconoscimento istituzionale a una figura al centro di un dibattito politico e internazionale. Secondo Picone, la cittadinanza onoraria dovrebbe rappresentare un’onorificenza condivisa e sostenuta da un consenso ampio, che, a suo giudizio, al momento non sarebbe presente in città. Nel comunicato, Gioventù Nazionale ribadisce anche il proprio impegno a favore della popolazione di Gaza e il sostegno alle iniziative di aiuto umanitario rivolte al popolo libanese. Una posizione che, precisa Picone, non impedisce di esprimere riserve su alcune dichiarazioni attribuite ad Albanese, in particolare quelle relative alla senatrice a vita Liliana Segre, agli ostaggi del 7 ottobre 2023 e all’attacco alla sede torinese del quotidiano La Stampa. La presa di posizione si allarga poi alle priorità amministrative di Avellino. Per Picone, la città deve concentrare maggiormente l’attenzione su questioni come la disoccupazione giovanile, l’emigrazione e la crisi economica e sociale, evitando che temi di rilievo nazionale e internazionale diventino terreno di contrapposizione politica locale. La conclusione del dirigente di Gioventù Nazionale richiama il tema dell’identità cittadina e del ruolo delle istituzioni: “Avellino è di tutti, non è proprietà del campo largo”.
di Marco Iandolo

