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IBM Annuncia la Chiusura del Reparto Ricerca & Sviluppo in Cina

In ECONOMIA
Agosto 26, 2024

In un movimento inatteso che ha scosso l’ecosistema tecnologico globale, IBM ha annunciato la chiusura del suo intero reparto di ricerca e sviluppo (R&D) situato in Cina. La notizia, rivelata per la prima volta da Jiemian News, un noto media digitale con sede a Shanghai, segna una svolta significativa nelle operazioni di una delle più grandi compagnie nel settore IT a livello mondiale.

Jack Hergenrother, vicepresidente di IBM Global Enterprise Systems Development, ha comunicato questa decisione durante un incontro con lo staff dell’Ibm China System Center, evidenziando che oltre mille dipendenti saranno direttamente interessati da questa misura. IBM, che attualmente impiega circa 12.000 persone in Cina, ha visto i suoi team di Pechino, Shanghai, Dalian e altre città essere i primi a subire le conseguenze di tale chiusura, con un immediato revocamento dell’accesso ai sistemi di ricerca e test della compagnia.

La decisione di IBM di chiudere il reparto R&D in Cina è stata guidata da una complessa amalgama di fattori strategici e geopolitici. Nel corso degli anni, le tensioni tra Stati Uniti e Cina sul fronte del commercio e della tecnologia si sono intensificate, con crescenti preoccupazioni sul fronte della sicurezza e della sovranità digitale. In questo contesto, molte aziende occidentali stanno riconsiderando la loro presenza in Cina, in particolare nelle aree più sensibili come la ricerca e lo sviluppo tecnologico.

È imperativo considerare le implicazioni di tale mossa per il futuro della ricerca e del progresso tecnologico. Con la chiusura del suo reparto R&D, IBM non solo riduce significativamente la sua impronta in una delle più grandi economie tecnologiche mondiali, ma potenzialmente anche limita l’innovazione collaborativa che ha caratterizzato finora le relazioni di sviluppo internazionale nel settore IT. Se da un lato ciò potrebbe significare una maggiore concentrazione di risorse in altri siti globali, dall’altro lato rappresenta un passo indietro nel dialogo e nella cooperazione transnazionale nel campo tecnologico.

Questa transizione costruirà probabilmente nuove basi di ricerca e sviluppo in altre località geografiche, dove IBM spera di poter operare con maggiore stabilità e minori restrizioni geopolitiche. L’azienda non ha ancora fornito dettagli specifici sui luoghi che accoglieranno le nuove attività di R&D, ma è probabile che si orienterà verso paesi con un clima di affari più favorevole e una politica di collaborazione tecnologica ben consolidata.

In conclusione, mentre IBM si avvia a riposizionare le proprie operazioni globali, le ripercussioni di questa chiusura sul tessuto economico e sul settore R&D in Cina sono ancora da valutare. Sarà cruciale osservare come il gigante tecnologico americano navigherà questa transizione strategica e quale impatto avrà sul futuro della tecnologia internazionale e sulle dinamiche di innovazione globale.