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Impennata del 12,5% nelle Tariffe Energetiche del Mercato Libero: un Semestre al Rialzo

In ECONOMIA
Novembre 09, 2024

Nei primi sei mesi di totale liberalizzazione del mercato dell’energia, i consumatori italiani hanno assistito a un notevole incremento delle tariffe. Assium, l’associazione che raggruppa i manager delle utility italiane, ha recentemente pubblicato un report che disegna un quadro preoccupante per le famiglie che si approvvigionano di gas e luce nel mercato libero. Secondo il loro studio, il costo medio per attivare un contratto di gas a prezzo variabile è cresciuto del 12,5% in media, focalizzando l’attenzione sulle maggiori città italiane.

Questo rincaro si manifesta in un contesto più ampio di volatilità dei prezzi energetici a livello globale, aggravato da varie dinamiche geopolitiche e da una crescente domanda di energia. Specificatamente, per il gas, il report di Assium ha evidenziato come la differenza di costi possa variare significativamente da città a città. Ad esempio, un contratto a prezzo fisso in città come Milano, Trento e Trieste costa ora 1.618 euro all’anno, rispetto ai 1.825 euro richiesti a Roma. Comparando le cifre attuali con quelle di maggio 2024, abbiamo una crescita media del 6,17% nelle tariffe delle località considerate dallo studio.

Il settore dell’elettricità non è rimasto immune da questi aumenti, sebbene il panorama sia leggermente diverso. Assium ha osservato che le offerte di fornitura elettrica tendono ad essere più omogenee su tutto il territorio nazionale. Attualmente, la migliore offerta reperibile attraverso il portale Arera è identica per ogni città, proponendo le stesse condizioni ovunque nel Paese. Questo uniforma i prezzi ma non frena la loro crescita: il costo medio annuo del contratto a prezzo fisso per la luce è salito a 735,08 euro, registrando un incremento dell’8,43%, o circa 57 euro in più a utenza.

Più in dettaglio, optando per il prezzo variabile, il costo si assesta intorno ai 732,51 euro, con un incremento annuale del 7,5%. In confronto al mercato tutelato, dove rimangono i clienti più vulnerabili, chi sceglie le offerte del mercato libero si trova a dover sostenere un costo aggiuntivo che si aggira sui 100 euro annui per utenza.

Questi aumenti pesano notevolmente sul bilancio delle famiglie italiane, le quali devono navigare in un mercato energetico sempre più complesso e costoso. L’assessment di Assium è un campanello d’allarme per i consumatori e le autorità: indica non solo una tendenza al rialzo dei costi energetici ma anche la necessità di una maggiore trasparenza e competitività nel settore. Resta da vedere come il mercato si adatterà nei prossimi mesi e quali misure saranno prese per mitigare l’impatto di questi aumenti sui consumatori finali. La vigilanza resta alta e il dialogo tra stakeholder del settore energetico, consumatori e istituzioni sarà fondamentale per garantire equità e sostenibilità nel lungo termine.

L’analisi superficiale potrebbe vincere le prime pagine dei giornali, ma il dialogo continuo e profondo, supportato da dati accurati e trasparenti, ci permetterà di navigare queste acque turbolente con maggiore consapevolezza e preparazione.