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Inflazione USA in Calo Stabilizza le Borse Europee

In ECONOMIA
Luglio 11, 2024

I recenti dati sull’inflazione degli Stati Uniti, che hanno mostrato un deciso rallentamento nel mese di giugno, hanno innescato una reazione positiva nelle borse europee, segnalando un incremento sensibile nelle loro performance. In particolare, la Borsa di Milano ha registrato un incremento dello 0,53%, posizionandosi in una posizione intermedia tra le principali capitali finanziarie del continente. Parigi ha guidato la crescita con un +0,9%, seguita da vicino da Francoforte e Madrid, entrambe in aumento dello 0,8%, mentre Londra ha mostrato un ritmo più contenuto con un +0,4%.

L’ottimismo si è riverberato anche sul mercato obbligazionario, dove è stato rilevato un calo significativo nel differenziale di rendimento tra i Btp italiani e i Bund tedeschi a dieci anni, posizionandosi a 129,7 punti. Di concomitanza, abbiamo osservato una diminuzione dei rendimenti annuali: l’Italia ha visto una riduzione di 7 punti portandosi al 3,78%, mentre la Germania ha registrato un calo di 5,1 punti, fissandosi al 2,48%.

Parallelamente in Francia, si è evidenziata una contrazione del rendimento annuo del 5,3 punti percentuali, situandosi ora al 3,12%, con lo spread rispetto alla Germania che si è assottigliato a 64,7 punti. Questi movimenti sul mercato dei debiti nazionali riflettono un clima di maggiore fiducia e una minore percezione del rischio da parte degli investitori.

Dal punto di vista delle valute, il dollaro mostra una certa debolezza, scambiato a 0,91 euro e 0,77 sterline. Pertanto, il mercato delle materie prime ha evidenziato una certa luce sui beni più rilevanti: il prezzo del petrolio Wti è lievemente cresciuto (+0,15%) a 82,25 dollari al barile, mentre il gas naturale ha registrato un aumento più marcato del +0,82% posizionandosi a 31,04 euro per MWh. Anche l’oro ha mostrato brillantezza, con un salto dello 0,8% a 2.401 dollari l’oncia.

Nel comparto corporate, l’avvio della stagione delle trimestrali mostra dei risultati misti nel settore automobilistico. Volvo e Renault hanno guadagnato rispettivamente +1,66% e +0,71%, mentre Mercedes e Ferrari hanno subito una contrazione, con quest’ultima che ha limitato le perdite allo 0,1%. Stellantis ha registrato un modesto incremento dello 0,23%. In controtendenza, il settore petrolifero si è dimostrato più debole, con Bp e TotalEnergies che hanno perso rispettivamente lo 0,55% e lo 0,1%, e Eni che ha mostrato una stabilità quasi totale (-0,01%).

Le banche italiane hanno continuato a sperimentare difficoltà, con Banco Bpm, Mps, Bps, Unicredit e Intesa che hanno mostrato cali variabili. Al contrario, le istituzioni finanziarie francesi e britanniche come Lloyds, SocGen e Bnp hanno fatto registrare progressi rassicuranti.

Questi sviluppi indicano una potenziale stabilizzazione dei mercati finanziari in risposta alle positive notizie sull’inflazione americana, suggerendo che tali dinamiche potrebbero radicare una nuova fase di ripresa economica sostenuta in Europa. Gli investitori, pertanto, avranno l’occhio puntato sia sulle politiche centrali sia sulle future rivelazioni economiche, sperando in un ambiente di crescente certezza e prosperità economica.