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Inversione di Tendenza per le Borse Europee: Rossi alla Vista

In ECONOMIA
Gennaio 02, 2024
I timori di un rallentamento nei tagli dei tassi alimentano le incertezze sui mercati, mentre Milano resiste e limita le perdite

La giornata di contrattazioni sulle principali piazze finanziarie europee ha preso una piega inaspettata che ha visto i listini infuriarsi di rosso. Dopo un’avvio positivo guidato da un cauto ottimismo, le Borse del Vecchio Continente hanno virato al negativo, trainate al ribasso dall’umore meno entusiasta proveniente da Wall Street.

La mattinata era iniziata sotto auspici favorevoli a Milano, dove l’indice principale toccava guadagni significativi, salendo fino all’1,6%. Tuttavia, nel corso della giornata, la Borsa di Milano ha visto ridurre i suoi progressi, attestandosi su un più modesto incremento dello 0,3%. Questo rallentamento ha evidenziato una maggiore resilienza del mercato italiano rispetto ai suoi controparti europei, che hanno invece ceduto a una pressione più marcata.

La negatività si è diffusa rapidamente, con i listini di Londra, Francoforte e Parigi che hanno registrato cali rispettivamente dello 0,3% e del 0,4%, segno di un’evidente carenza di fiducia da parte degli investitori. Lo sguardo preoccupato si rivolge oltre l’Atlantico, dove i future sugli indici statunitensi, in particolare del Nasdaq, dello S&P 500 e del Dow Jones, hanno evidenziato perdite che vanno dall’0,5% all’1%, rispecchiando il nervosismo che aleggia sui mercati.

Gli operatori finanziari sembrano ora mettere in dubbio la sostenibilità del recente rally azionario, interrogandosi sulla velocità e l’entità del ciclo di tagli dei tassi d’interesse attuato dalle banche centrali a livello globale. L’anticipazione, da parte del mercato, di un atteggiamento più accomodante delle istituzioni monetarie potrebbe non corrispondere alla realtà dei fatti, come suggerisce l’orientamento più prudente assunto da alcune di esse nelle ultime comunicazioni.

Anche il mercato obbligazionario ha sentito il peso di questo cambiamento di scenario, con un’incalzante ascesa dei rendimenti. Il Btp italiano è salito di sette punti base al 3,75%, mentre lo spread, che misura il differenziale di rendimento con il più sicuro Bund tedesco, è rimasto stabile a 166 punti base, segno di un controllato livello di rischio percepito sugli asset italiani.

La situazione rimane fluida e gli occhi degli investitori sono puntati sui prossimi movimenti delle banche centrali e sull’evoluzione del clima economico globale. La cautela regna sovrana e le prossime sedute saranno cruciali per capire se l’attuale correzione rappresenti uno scossone temporaneo o preluda a una più profonda e severa riassetto delle valutazioni di mercato.