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Italia al volante: il parco auto sovrasta l’Europa

In ECONOMIA
Marzo 06, 2024

L’Italia si colloca ai vertici delle classifiche europee per il possesso di automobili. Con 666 auto ogni mille abitanti, come emerge dal rapporto “Pendolaria-Speciale aree urbane” di Legambiente, l’Italia supera del 30% la media di nazioni come Francia, Germania e Spagna. Si riafferma così il legame degli italiani con il mezzo privato, una tendenza che desta preoccupazione in relazione ai crescenti problemi ambientali e di vivibilità urbana.

Seguendo l’analisi di Legambiente, una combinazione di fattori spiega questa particolare propensione verso l’utilizzo dell’automobile. In primo luogo, la mancanza di interconnessioni efficaci tra i diversi mezzi di trasporto pubblico crea una barriera non indifferente per chi sceglie di viaggiare senza auto. Inoltre, il trasporto pubblico locale (Tpl) e le opzioni per la mobilità dolce soffrono di una scarsa integrazione con l’ambito urbano, sia per quanto riguarda la pedonalità sia per la ciclabilità, rendendo spesso scomodo abbandonare l’auto a favore di alternative più verdi.

L’associazione ambientalista fa anche luce sulle difficoltà che i cambiamenti climatici pongono al settore dei trasporti, illustrando come dal 2010 al 2023 siano stati registrati 182 eventi meteo estremi con serie ripercussioni sui servizi ferroviari. Questi avvenimenti, che includono piogge torrenziali, allagamenti, frane, temperature eccezionali e forti venti, hanno messo a dura prova le infrastrutture di trasporto, in particolare nelle regioni del Lazio, della Lombardia e della Campania.

Il rapporto critica inoltre le scelte politiche recenti, sottolineando come l’ultima legge di bilancio non abbia previsto fondi per il trasporto rapido di massa o per il sostegno della ciclabilità e della mobilità dolce, tagliando ulteriormente i già limitati investimenti in questi settori.

La richiesta di Legambiente al Governo Meloni è chiara: una svolta nelle politiche legate alla rigenerazione urbana, con un focus particolare sul trasporto su ferro, il miglioramento delle linee ferroviarie esistenti, lo sviluppo della mobilità condivisa e dell’elettrico. Si auspica anche un’attenzione all’adattamento delle infrastrutture agli eventi meteo estremi, ripensando l’uso di strade e spazi pubblici per favorire le persone piuttosto che le automobili.

In un periodo in cui la crisi climatica incalza e le città si trovano al centro di sfide complesse, la necessità di un cambio di passo nelle politiche di mobilità diventa sempre più urgente. L’Italia si trova di fronte a un bivio che potrebbe portare a una trasformazione radicale del proprio sistema di trasporti, rendendolo più sostenibile e resiliente. Sarà imperativo monitorare gli sviluppi futuri per vedere se le decisioni del governo riusciranno a correre incontro alle necessità di un Paese alla ricerca di un nuovo equilibrio urbano.