
A Lauriano, in provincia di Torino, questa sera, Sabato 23 maggio, la piazza torna a essere ciò che storicamente rappresenta nei paesi italiani: non soltanto uno spazio fisico, ma un dispositivo sociale. Un luogo dove la pietra incontra la comunità, dove il progetto urbano si trasforma in esperienza condivisa, dove l’architettura smette di essere sfondo e ritorna presenza viva. La nuova Piazza Risorgimento si presenta alla comunità come un organismo urbano finalmente ricomposto, leggibile, attraversabile. Un progetto che restituisce centralità al cuore storico del paese e che l’amministrazione guidata dal sindaco Mara Baccolla consegna ai cittadini attraverso un evento capace di unire istituzioni, cultura materiale, musica e territorio. La serata si aprirà con i saluti istituzionali e con la presentazione dell’intervento alla presenza del gruppo di lavoro che ha accompagnato la trasformazione urbana: il Rup geom. Roberto Casorzo, l’architetto Giulia Renata Morra, gli ingegneri Marco Negro, Marco Gennari, Alessandro Torelli e Fabio Sola, l’architetto Giuseppe Di Giacomo e l’impresa ATI composta da S.I.C. Costruzioni srl e C.E.V.I.G. srl. L’intervento ha interessato circa 3.650 metri quadrati nel punto più delicato e significativo del tessuto urbano laurianese: uno spazio complesso, segnato dalla presenza della SP100, dal sagrato della chiesa parrocchiale, dalla via Mazzini che risale verso il Castello e il Municipio, dal Rio Grosso, dal mercato settimanale e dai flussi della contemporaneità. Una geografia urbana stratificata che oggi ritrova continuità e misura attraverso una nuova grammatica del suolo. La scelta progettuale più evidente è infatti la ripavimentazione integrale della piazza mediante cubetti di porfido e lastre di Pietra di Luserna disposte secondo una trama geometrica a quadrati. Un disegno rigoroso ma non monumentale, capace di restituire ritmo percettivo, orientamento e profondità allo spazio pubblico. La Pietra di Luserna — gneiss lamellare estratto nelle Alpi Cozie piemontesi — diventa qui molto più di un materiale edilizio: è memoria geologica e identità territoriale. La sua superficie opaca, resistente al gelo e all’usura, storicamente presente negli spazi civici del Nord Italia, viene reinterpretata in chiave contemporanea come elemento tattile e narrativo, coerente con la sobrietà architettonica del centro storico di Lauriano. Non una piazza “ridisegnata” in senso decorativo, ma uno spazio ricalibrato attraverso il peso specifico della materia. Dopo il taglio del nastro, la piazza entrerà immediatamente nella sua dimensione vissuta con l’apertura di Monferrato On Stage, la rassegna itinerante che intreccia musica live ed eccellenze enogastronomiche per raccontare il territorio attraverso esperienze condivise. Il percorso gastronomico proporrà un tris di antipasti piemontesi — acciughe al verde, primo sale con sedano e vitello tonnato — seguito da una crespella vegetariana e dal tradizionale salame di cioccolato. La serata culminerà con “Storie di Rock’n’roll”, spettacolo musicale affidato a tre protagonisti della scena italiana: Giuseppe Scarpato, Ivano Zanotti e Mario Guarini, artisti capaci di attraversare linguaggi e generazioni con un repertorio che unisce virtuosismo e memoria collettiva.
di Mat. Lib.

Seguiranno le foto in diretta dell’evento.











