470 views 3 mins 0 comments

La Sicilia insieme al M5s combatte il divario salariale con una proposta di legge.

In REGIONI
Gennaio 17, 2024
Incentivi alle aziende e creazione di una white list: il piano siciliano per la parità salariale donna-uomo

In un periodo di crescente attenzione verso la parità di genere sul posto di lavoro, la Sicilia si fa promotrice di un’iniziativa legislativa volta a colmare il divario salariale tra uomini e donne. Con l’approvazione di un nuovo disegno di legge da parte della commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale, la Sicilia mira a diventare pioniera nel sostegno attivo alla parità di retribuzione di genere.

La proposta, portata avanti dai rappresentanti del Movimento 5 Stelle, prevede una serie di incentivi per le aziende che garantiscano retribuzioni uguali tra le lavoratrici e i lavoratori. Le misure di supporto includono un taglio al 50% dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) per un triennio a favore delle aziende che dimostreranno di rispettare la parità retributiva.

Per finanziare questi incentivi è prevista una dotazione di un milione e mezzo di euro per il triennio, risorse che si pensa possano essere attinte anche dai fondi strutturali a disposizione della regione. Inoltre, l’introduzione di una “white list” dà la possibilità alle imprese virtuose non solo di godere di riconoscimenti specifici, ma anche di prendere parte a bandi pubblici creati ad hoc per promuovere l’occupazione femminile.

Il disegno di legge prevede inoltre che la regione Siciliana possa conferire una “certificazione di pari opportunità di lavoro”, un riconoscimento formale della parità di retribuzione tra i sessi e della promozione dell’equità di genere in ambito professionale.

L’attenzione verso le regole dell’Unione Europea sulle sovvenzioni statali è evidente: le misure seguiranno i regolamenti comunitari vigenti, come i regimi “de minimis” e le esenzioni stabilite, per evitare che questi incentivi siano classificati come aiuti di Stato illegali. Si prospetta la notifica alla Commissione Europea in accordo con gli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Queste nuove linee legislative si fondano su una constatazione: anche se la parità di genere è uno dei valori fondanti dell’Unione Europea, il divario retributivo globale tra uomini e donne rimane rilevante, attestandosi intorno al 40% secondo le osservazioni dei proponenti in Sicilia.

Jose Marano, deputata del M5s e tra le promotrici della proposta, evidenzia il percorso ancora lungo e seminato di ostacoli che le donne devono affrontare nel mondo del lavoro, tra cui stipendi inferiori e minori possibilità di promozione professionale.

Questa iniziativa siciliana si inserisce nel più ampio contesto di una battaglia culturale e sociale che mira non solo a garantire l’equità e la giustizia per le lavoratrici, ma anche a valorizzare il contributo femminile come leva per la crescita economica e per lo sviluppo sostenibile. Con questa azione, l’Assemblea regionale siciliana lancia un segnale a tutto il Paese, sollecitando altri a seguire l’esempio e a fare della parità salariale una priorità concreta e operativa.