Un’icona di ottimismo si erge tra le Borse europee all’inizio del 2024: Milano svetta con un rialzo impetuoso del 1,5%, fungendo da locomotiva per gli altri mercati finanziari del continente, tra i quali troviamo Francoforte che si è aggiudicata un +1,1%, seguita da Parigi in moderato aumento dello 0,7% e Londra, la più cauta, con un +0,3%. A battezzare il rialzo del nuovo anno contribuiscono significativamente i titoli petroliferi, che risplendono con un progresso dell’1,3%, rinvigoriti dal rimbalzo dei prezzi del greggio.
L’andamento positivo delle piazze finanziarie si distacca nettamente dalle indicatori della produzione manifatturiera, che persiste nella sua machiavellianità. Gli indici PMI del Vecchio Continente non lasciano spazio ad interpretazioni ottimistiche, confermando la fase di netta contrazione che sta attraversando il settore. Nonostante ciò, le Borse trovano la forza di avanzare, grazie a settori e titoli ben distinti.
Piazza Affari, in particolare, brilla grazie all’impulso fornito dalle banche: Monte dei Paschi di Siena si piazza al comando con un’eccellente performance del 3,9%, seguita da Bper con un solido +3%, e UniCredit parallelamente in salute. Tra i nomi degni di nota figurano pure Leonardo, che alza il sipario con un +2,8%, Banco Bpm a seguito con un apprezzamento del 2,3%, e Unipol che non è da meno.
I dati relativi alla finanza pubblica mostrano uno spread Btp-Bund stabile a 166 punti base, benché il rendimento dei titoli di stato italiani marci con sette punti base in più, raggiungendo il 3,77%. Questo si traduce in una condizione di leggera fragilità per l’intero settore obbligazionario.
Guardando oltre le frontiere europee, il Medioriente torna ad essere teatro di tensioni geopolitiche, in particolare con il posizionamento di una nave da guerra iraniana nel Mar Rosso, elemento che non manca di influenzare il mercato dell’oro nero. Il prezzo del WTI si issa a 72,85 dollari, marcando un aumento dell’1,6%. Il Brent segue la scia, progredendo del 1.8% e stabilizzandosi a 78,44 dollari. In uno scenario quasi immobile per quanto riguarda il gas in Europa, con una variazione minima dello 0,1% e i future Ttf che fissano il prezzo a 32,28 euro per megawattora, spicca la performance del Bitcoin, che vediamo risorgere con un incoraggiante +4,9% per assestarsi a 45.747 dollari. Il mondo degli investitori si agita in attesa di una possibile approvazione da parte della SEC del primo ETF destinato ad investire direttamente nella regina delle criptovalute. Una cautela tenue pervade anche i future sulla Wall Street, che registrano una modesta ma positiva variazione al rialzo.
In un contesto internazionale ancora pervaso da incertezze, gli occhi del mondo finanziario rimangono puntati sull’Europa, che, malgrado le sfide persistenti nel settore manifatturiero e i risvolti politico-economici, dimostra una vitalità nei mercati azionari che potrebbe preludere a un 2024 di recupero o, perlomeno, di tenuta rispetto agli eventi globali.
