In un clima di trepidante attesa, le Borse europee hanno manifestato una tenua crescita, vigilando attentamente verso i prossimi dati relativi all’inflazione degli Stati Uniti d’America. L’ansia sul mercato si concentra particolarmente sui numeri che rifletteranno i livelli dell’inflazione e i sussidi di disoccupazione, i quali sono preannunciati per il primissimo pomeriggio di oggi.
La borsa di Amsterdam si è distinta per la performance più robusta, registrando una salita dello 0,7%. Altre piazze finanziarie, includendo Francoforte, Milano e Madrid, si son viste incrementate dello 0,4%. Nonostante tale positività, Parigi ha mostrato maggiore prudenza con uno sviluppo del +0,3%, mentre Londra è risultata essere la più cautelativa con un modesto aumento dello 0,1%.
La calma apparente ha pervaso altresì il mercato obbligazionario, con i rendimenti dei Btp decennali dell’Italia che si mantengono sostanzialmente appena sotto il 3,8%, troverebbe la sua controparte tedesca distanziata di circa 158 punti base.
Nel frattempo, il Bitcoin si stabilizza con pacatezza al di sopra della soglia dei 46mila dollari, seguendo l’approvazione da parte della SEC americana del primo Etf basato sulla nota criptovaluta. Questo potrebbe rappresentare un segno distintivo dell’incremento di accettazione istituzionale delle criptovalute come asset di investimento.
Nel comparto dell’energia, il gas ha manifestato un leggero indebolimento con una decrescita dell’1% arrivando a 30,6 euro al Megawattora. D’altro canto, il petrolio ha conosciuto una crescita approssimativamente dell’1%, spingendo il prezzo oltre i 72 dollari al barile, una dinamica che riflette una mutevole serie di sfide globali nel settore energetico.
Tornando all’ambito azionario, in Piazza Affari, Iveco spicca grazie a una salita del 6% raggiungendo i 9,28 euro per azione, un incremento galvanizzato da un report favorevole redatto da Equita. Tra gli altri rialzi notevoli vi sono quelli di Diasorin e Ferrari, entrambi vicini ad un apprezzamento di due punti percentuali. In contrasto, alcuni titoli hanno patito cali, come Mps, sceso dell’1,5%, e Moncler, che ha subito una diminuzione del 2%.
Investitori e analisti rimangono in attesa dei dati americani, che potrebbero confermare o capovolgere le aspettative correnti e influenzare le prossime mosse delle banche centrali, in un periodo fra i più critici per la politica monetaria e gli indirizzi degli investimenti a livello globale.
