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L’Europa detta le nuove regole: case più green con requisiti Ape rigorosi

In ECONOMIA
Marzo 14, 2024

Un cambiamento epocale sta per attraversare il settore immobiliare europeo, con un impatto diretto e non trascurabile sul panorama italiano. Maria Deledda, counsel dello studio legale Hogan Lovells, sottolinea che l’attestato di prestazione energetica (Ape) si prepara a subire un inasprimento significativo dei propri parametri di riferimento. Le nuove disposizioni, emanate da Bruxelles, riguardano l’efficienza energetica degli immobili e promettono di portare una ventata di rinnovamento nel campo dell’edilizia e della sostenibilità.

Secondo le informazioni diffuse, i criteri per l’ottenimento dell’Ape diverranno più severi, tenendo conto dei recenti obblighi relativi agli aggiornamenti degli impianti, come imposto dalla Direttiva europea. Sebbene, in Italia, l’allegazione dell’attestato energetico sia già prassi consolidata nelle compravendite e locazioni immobiliari, le nuove indicazioni richiederanno un adeguamento notevole da parte dei proprietari di immobili, così come dei costruttori e dei tecnici del settore.

La novità più rilevante, però, non si ferma alla mera stretta sui requisiti. Ciascun attestato dovrà ora includere specifiche raccomandazioni, realisticamente applicabili all’edificio in questione, con l’intento di migliorarne l’efficienza energetica senza gravare eccessivamente sulle spese. Si introduce, dunque, un elemento di guida pratica verso interventi che coniughino sostenibilità e contenimento dei costi.

A ciò si aggiunge l’impegno che ogni Stato membro si trova a dover onorare nella creazione di una banca dati nazionale sulle prestazioni energetiche di ciascun edificio e su scala più ampia, dell’intero parco immobiliare. Uno strumento prezioso, questo, che garantirà trasparenza e accessibilità delle informazioni per compratori e inquilini, qualora disponessero del consenso dei venditori.

Il panorama immobiliare italiano, caratterizzato da un patrimonio edilizio spesso antico e non sempre efficiente dal punto di vista energetico, dovrà fronteggiare sfide rilevanti per adeguarsi ai dettami europei. La Direttiva, come osserva la Deledda, avrà quindi una risonanza notevole sul mercato, influenzandone le dinamiche nei prossimi anni. Sarà un percorso di aggiornamento complesso, che richiederà investimenti e una pianificazione attenta, ma esecrabile per promuovere un approccio più consapevole all’uso delle risorse energetiche e alla tutela dell’ambiente.