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Lutto nel Calcio Palestinese: Morto il CT della Nazionale Olimpica, Hani Al-Masdar

In SPORT
Gennaio 06, 2024
Colpito fatalmente da un bombardamento nella Striscia di Gaza, il commissario tecnico della nazionale olimpica palestinese, Hani Al-Masdar, si aggiunge alla lista tragica delle vittime dello sport nel conflitto.

La comunità calcistica palestinese è stata scossa da una notizia devastante questo sabato: Hani Al-Masdar, commissario tecnico della nazionale olimpica di calcio palestinese, è morto tragicamente a seguito di un bombardamento nella Striscia di Gaza. La scomparsa di Al-Masdar avviene in un momento particolarmente delicato per il calcio palestinese che si prepara alla Coppa d’Asia, con la nazionale maggiore impegnata nelle competizioni e la squadra olimpica che guardava con speranza al campionato continentale under 23, previsto dal 15 aprile al 3 maggio. Quest’ultimo evento assegnerà tra 3 e 4 posti per le olimpiadi di Parigi del 2024, un appuntamento importante per gli atleti emergenti.

Al-Masdar, che aveva 42 anni, è stato vittima delle schegge di un missile sganciato nelle vicinanze della sua abitazione, situata nel Governatorato Centrale della Striscia di Gaza. Le sue radici nel calcio palestinese erano profonde sia come giocatore che come allenatore. La sua dedizione allo sport, la passione con cui ha vestito i panni del tecnico e la guida fornita ai giocatori più giovani lasciano un vuoto incolmabile nel mondo sportivo della Palestina.

Durante la sua carriera, Al-Masdar si è contraddistinto come figura rispettata e stimata. Dopo aver appeso le scarpe al chiodo, aveva intrapreso la carriera di allenatore, unendo allo staff tecnico della squadra olimpica nazionale nel 2021. Sotto la sua guida, la nazionale palestinese ha partecipato alle qualificazioni asiatiche in Giordania nel 2021, in Bahrein nel 2023, al Campionato dell’Asia occidentale del 2023 in Iraq, ai Giochi arabi in Algeria, e si stava preparando per i Giochi asiatici in Cina.

Oltre alla tristezza per la perdita di una figura così emblematica, rimane la rabbia e il dispiacere per un conflitto che continua a mietere vittime innocenti, compresi gli atleti e i rappresentanti del mondo dello sport. Da ottobre, circa 88 persone, tra cui giocatori, giocatrici e atleti di varie discipline, sono state uccise, 67 delle quali provenienti dal mondo del calcio. Anche dirigenti, tecnici e membri del movimento sportivo hanno perso la vita, e numerosi altri sono stati arrestati, mentre strutture sportive sono state danneggiate o distrutte.

La comunità internazionale e il mondo dello sport sono chiamati a riflettere sul pesante tributo che il conflitto israelo-palestinese continua a esigere, un tributo che colpisce non solo chi è direttamente coinvolto in prima linea, ma anche coloro che, come Hani Al-Masdar, dedicano la vita allo sport, alla crescita dei giovani e agli ideali di pace e cooperazione che questo dovrebbe rappresentare.