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Manufatti Balneari: Nuove Regole per le Installazioni Fuori Stagione

In POLITICA
Ottobre 28, 2024

La gestione delle strutture balneari in Italia ha preso una nuova svolta con l’approvazione di due emendamenti identici, all’interno del decreto sulle infrazioni, che permettono la permanenza delle installazioni mobili sulle spiagge anche fuori dalla stagione balneare, fino alla concessione delle aree tramite gara. Questa novità, approvata dalle commissioni Finanze e Giustizia della Camera, punta a una maggiore flessibilità nella gestione delle concessioni.

Il provvedimento si riferisce alla possibilità di mantenere installati varie tipologie di manufatti leggeri, tra cui i prefabbricati, ma anche roulotte, camper, case mobili e imbarcazioni, indipendentemente dalla loro funzione abitativa, lavorativa o di stoccaggio. Si tratta di una modifica significativa rispetto alla normativa precedente, che richiedeva la rimozione delle strutture temporanee al termine del periodo balneare, contrapponendosi così alle necessità operative di molti gestori balneari.

La decisione di allargare la flessibilità temporale per la presenza di tali strutture nasce da un’esigenza duplice: da un lato, garantire una continuità operativa in vista di eventuali procedimenti burocratici lenti e, dall’altro, permettere ai concessionari di non incorrere in spese aggiuntive derivanti dalla dismissione e dalla successiva reinstallazione dei manufatti. Tuttavia, questa misura ha sollevato non poche polemiche.

Particolarmente critico si è mostrato il Movimento 5 Stelle, attraverso le parole del deputato Federico Cafiero De Raho, che ha etichettato la riforma come un “condono” alle irregolarità precedentemente stabilite per le strutture mobili balneari. Secondo l’esponente del M5S, la norma rischia di creare un precedente per ulteriori allentamenti nelle regolamentazioni delle concessioni demaniali marittime, potenzialmente dannoso per la gestione ottimale delle coste italiane.

È importante sottolineare che la normativa conserva la possibilità di adottare provvedimenti di demolizione per quelle strutture che fossero già sotto procedura di rimozione prima dell’approvazione del decreto. In questo modo, si cerca di coniugare l’esigenza di flessibilità con la necessità di mantenere un certo ordine e decoro nelle aree costiere, particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale e turistico.

L’introduzione di questi emendamenti rappresenta un punto di svolta nella gestione delle spiagge italiane e pone nuove questioni riguardo l’equilibrio tra sviluppo economico e protezione ambientale. Spetta ora ai concessionari e alle autorità locali gestire questa nuova normativa con saggezza, per garantire che l’exploit economico non vada a discapito della sostenibilità e della fruibilità delle nostre preziose coste.