Si è svolta oggi davanti al Gup del Tribunale di Roma l’udienza preliminare che vede coinvolta l’imprenditrice Maria Rosaria Boccia. Al termine della sessione, il giudice ha disposto il rinvio a giudizio, fissando l’inizio del processo per il prossimo 6 ottobre. Boccia è accusata di stalking aggravato, lesioni personali e interferenze illecite nella vita privata ai danni dell’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Nel procedimento sono inoltre contestati i reati di diffamazione e di false dichiarazioni nel curriculum, relative all’organizzazione di alcuni eventi culturali. A costituirsi parti civili nel processo sono stati Sangiuliano, la moglie e l’ex capo di Gabinetto del ministero, Francesco Gilioli. L’indagine, coordinata dalla Procura di Roma, era partita a seguito di un esposto dell’ex ministro e aveva portato, lo scorso luglio, alla chiusura delle indagini preliminari con la richiesta di rinvio a giudizio. Il rinvio a giudizio segna una nuova fase di un procedimento giudiziario che ha attirato l’attenzione dei media per le accuse di condotte persecutorie e l’impatto politico-mediatico legato alla figura di Sangiuliano. Il processo, previsto davanti al giudice monocratico, sarà un passaggio chiave per chiarire le responsabilità dell’imprenditrice e valutare eventuali risarcimenti alle parti lese.
di Marco Iandolo

