Una vasta operazione antidroga coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno ha portato all’arresto di otto persone e all’iscrizione di altre dieci nel registro degli indagati. Il blitz, eseguito dalla Guardia di Finanza del nucleo di polizia economico-finanziaria di Salerno, ha interessato le province di Salerno, Avellino, Napoli, Caserta e Latina, colpendo un’organizzazione criminale ritenuta attiva nel traffico di sostanze stupefacenti su scala nazionale e internazionale. Le indagini, avviate nel maggio del 2025, hanno consentito agli investigatori di ricostruire l’assetto operativo del sodalizio, individuandone ruoli e compiti all’interno della rete criminale. Secondo quanto emerso, il gruppo avrebbe operato principalmente tra le province di Salerno e Avellino, mantenendo collegamenti con ambienti criminali riconducibili al clan Fezza-De Vivo, storicamente radicato nell’Agro Nocerino-Sarnese. Nel corso dell’inchiesta i finanzieri hanno documentato numerosi episodi di traffico illecito di droga, procedendo anche all’arresto in flagranza di alcuni indagati e al sequestro di un ingente quantitativo di stupefacenti. Tra la sostanza recuperata figurano oltre mezza tonnellata di hashish, oltre a cocaina e metanfetamine. Gli accertamenti patrimoniali disposti successivamente hanno permesso di quantificare in oltre 780mila euro il profitto illecito derivante dall’attività di spaccio e traffico di droga. Sulla base di tali riscontri, sono stati individuati beni e disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati, successivamente sottoposti a sequestro. Tra le otto persone finite in carcere, una è originaria di Scafati, mentre le altre sette provengono dall’Irpinia, in particolare dai comuni di Avellino, Solofra e Atripalda. Gli arrestati hanno un’età compresa tra i 22 e i 39 anni. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, le forze dell’ordine stanno eseguendo perquisizioni personali e domiciliari nei confronti degli ulteriori dieci indagati coinvolti nell’inchiesta. L’operazione rappresenta un duro colpo ai traffici di droga tra Campania e Lazio e conferma l’attenzione degli investigatori verso le reti criminali capaci di operare ben oltre i confini territoriali locali.
di Marco Iandolo

