Le piazze finanziarie europee si colorano di incertezza in una giornata che vede Wall Street avviare le danze con passo incerto. Gli indici americani sperimentano, nelle prime fasi delle contrattazioni, una fluttuazione attorno alla parità, un segnale che non passa inosservato ai mercati continentali. Fra le principali Borse, Francoforte mostra una leggera crescita con un +0,5%, mentre Parigi e Milano si attestano su un moderato +0,2%. L’eccezione arriva da Londra, che segna un leggero passo indietro con un -0,1%.
Anche il mercato obbligazionario si muove su una linea di prudenza, con poche variazioni da segnalare. Lo spread Btp-Bund si mantiene stabile a 144 punti base, così come il rendimento del Btp decennale italiano, che rimane ancorato al valore di 3,88%.
Gli occhi degli investitori sono rivolti ai prossimi dati macroeconomici che potrebbero influenzare le future decisioni di politica monetaria. In particolare, vi è una crescente attesa per la pubblicazione del deflatore Pce negli Stati Uniti – l’indice preferito dalla Federal Reserve per misurare l’inflazione – e l’inflazione preliminare dell’Eurozona a febbraio, due indicatori che potrebbero fornire indicazioni sulla direzione che prenderanno i tassi d’interesse.
Nel frattempo, Piazza Affari mostra alcuni spunti positivi, con il Gruppo Campari che si distingue registrando un deciso rialzo del 4,6% in reazione ai risultati finanziari del 2023. Accanto a lui, troviamo Saipem che si apprezza del 4%, seguita da Erg con un +2% e Stmicroelectronics con un +1,9%. Il settore delle utilities mostra una buona tenuta, mentre si nota un certo sofferenza nel comparto bancario e del risparmio gestito. In questo scenario, Banca Generali arretra dell’1,7%, Banco Bpm dell’1,6%, Bper Banca dell’1,5% e Banca Monte dei Paschi di Siena dell’1,4%.
In conclusione, la giornata si caratterizza per un cauto ottimismo misto a un’attesa tensione, in cui i mercati europei sembrano tarare la propria strategia sulla base dei risultati aziendali e dei dati economici imminenti, particolarmente rilevanti per capire in che direzione si muoverà la politica monetaria nei prossimi mesi.
