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Mercati finanziari ben accolti nel nuovo anno, Monte dei Paschi guida i rialzi

In ECONOMIA
Gennaio 02, 2024
La Borsa di Milano chiude in positivo nella prima seduta dell'anno, segnando una crescita di quasi il 0,57%. Energia in calo mentre le banche balzano in avanti.

La campana di apertura dell’anno finanziario ha risuonato con toni positivi per la Borsa di Milano, che ha registrato una crescita confortante nell’indice Ftse Mib, conclusosi a 30.524 punti in aumento dello 0,57%. Un trend di crescita che si è riflesso anche nell’indice Ftse All share, il quale ha marcato una crescita dello 0,48% attestandosi a 32.634 punti.

Il panorama europeo ha mostrato dinamiche miste in attesa di segnali più definiti sul fronte della politica monetaria delle banche centrali, creando uno scenario di incertezza e caute aspettative. Nonostante ciò, il listino di Madrid si è distinto con una salita dello 0,8%, seguito da un modesto incremento dello 0,1% a Francoforte. Pariggi e Londra hanno, al contrario, mostrato un declino dello 0,1%, con Amsterdam che ha segnato un ribasso più marcato dello 0,4%.

Le tensioni non sono mancate nemmeno sul mercato obbligazionario, anche se lo spread Btp-Bund ha chiuso stabile a 164 punti base e il rendimento dei titoli di Stato italiani si è attestato al 3,7%.

Da segnalare il ribasso significativo dei prezzi del gas naturale, che hanno toccato una diminuzione del 5% raggiungendo il valore di 30,5 euro per Megawattora, il cui livello non si vedeva da oltre due anni. Parimenti, il mercato del petrolio ha segnato una debolezza con una quotazione intorno ai 70 dollari al barile.

Sul fronte azionario milanese, si è distinta la performance del settore bancario con una menzione speciale per il Monte dei Paschi di Siena, che ha visto i propri titoli salire del 6,1% fino a 3,23 euro. L’ottimismo risulta alimentato dalle dichiarazioni del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che si è espresso positivamente sulla privatizzazione dell’istituto di credito senese. Positiva la performance anche per altre banche, come Bper e Unipol, rispettivamente salite del 3,6% e del 2,5%, e per i colossi Intesa Sanpaolo e Unicredit, cresciuti dell’1,9% e dell’1,8%.

Tra i titoli del settore tecnologico, Tim ha registrato una risalita dell’1,7% a 0,30 euro, mentre alcune aziende come Stm, Interpump e Erg hanno registrato vendite decise, con quest’ultima che ha perso il 2,7%. Da sottolineare poi il balzo di Mittel nel segmento delle imprese a bassa capitalizzazione, con azioni salite del 19% a 1,82 euro in seguito alla decisione del Consiglio di amministrazione di distribuire riserve patrimoniali come dividendi sia quest’anno sia nel 2025.

In attesa di ulteriori sviluppi e dichiarazioni da parte degli enti regolatori finanziari, il mercato azionario italiano si avvia nel nuovo anno con un alito di ottimismo soprattutto per i titoli bancari, che saranno sicuramente da monitorare nei prossimi mesi alla luce delle evoluzioni del contesto economico e finanziario nazionale e internazionale.