Il settore immobiliare di Milano ha registrato un andamento contrastante nel corso del secondo semestre del 2023. La Commissione Immobili della Camera di commercio rileva infatti una lieve crescita del prezzo delle case nella metropoli lombarda, con un aumento medio dell’1% rispetto ai primi sei mesi dell’anno. La cifra si traduce in un costo medio di 6.400 euro al metro quadrato per gli immobili nuovi, un dato significativo che testimonia la tenuta dei valori nel segmento immobiliare di alta qualità.
Il contesto milanese, tuttavia, non riflette una realtà omogenea. Infatti, nonostante l’incremento dei prezzi, il volume delle compravendite ha subito un rallentamento. Le cause principali di questa discesa sono rintracciabili nell’aumento dei tassi di interesse e nelle maggiori difficoltà nell’ottenere finanziamenti per l’acquisto di immobili. Questi fattori hanno determinato un allungamento dei tempi di permanenza degli immobili sul mercato, con venditori che attendono momenti più favorevoli per concludere le trattative.
Facendo un confronto con realtà vicine, emerge che città come Monza e Lodi hanno sperimentato un incremento più marcato, rispettivamente del 2%, ma si posizionano comunque su una fascia di prezzo inferiore, attestandosi a 3.228 euro al metro quadrato a Monza e a 2.375 a Lodi. Tale divario è evidentemente influenzato da diversi fattori quali la posizione e la domanda specifica del mercato.
Nel dettaglio, il centro di Milano mantiene il primato del prezzo medio più alto, raggiungendo i 11.671 euro al metro quadrato con una crescita dell’1%, rispetto alla zona sud dove il valore si assesta sui 4.712 euro al metro quadrato, segnando però una crescita più rilevante del 2%.
Le considerazioni di Marco Zanardi, vicepresidente della Commissione Immobili della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, riflettono uno scenario di cautela nel mercato immobiliare. Il naturale processo di riflessione in corso è anche influenzato dall’eccesso di offerte in rapporto alla domanda attuale. La prospettiva di una riduzione dei tassi nella seconda metà del 2024 accende comunque una luce di speranza per un possibile rinvigorimento del settore, con conseguente aumento delle operazioni di acquisto e investimento.
Infine, va sottolineato un trend emergente: quello di un graduale spostamento dalla città di Milano verso la periferia o zone limitrofe come la Brianza e il Lodigiano. Motivate da una ricerca di maggiori spazi abitativi a prezzi più contenuti, queste aree sembrano destinate a beneficiare di un rinnovato interesse, che potrebbe aprire nuove opportunità di sviluppo per il mercato immobiliare della regione.
