Un nuovo drammatico caso di violenza si è consumato nella serata del 10 marzo nel quartiere Lombardo di Messina. Daniela Zinnanti, 50 anni, è stata trovata senza vita nella sua abitazione di via Lombardia, uccisa con decine di coltellate. Per l’omicidio la polizia ha fermato l’ex compagno della donna, Santino Bonfiglio, 67 anni, che durante l’interrogatorio avrebbe ammesso le proprie responsabilità. L’uomo è stato trasferito in carcere con l’accusa di omicidio. A fare la tragica scoperta è stata la figlia della vittima. Preoccupata perché la madre non rispondeva al telefono, la giovane si è recata nell’abitazione e una volta entrata si è trovata davanti al corpo senza vita della donna. Sconvolta dalla scena, ha avuto un malore ed è stata soccorsa dal personale sanitario e trasportata in ospedale. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, tra Daniela Zinnanti e l’ex compagno esisteva da tempo un rapporto segnato da tensioni e violenze. L’uomo, infatti, era stato già denunciato per reati contro la persona e da alcune settimane era tornato in libertà dopo un periodo agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Gli agenti della polizia, intervenuti immediatamente sul posto dopo l’allarme, hanno avviato le indagini che in poche ore hanno portato al fermo del sessantasettenne. Nel corso dell’interrogatorio Bonfiglio avrebbe confessato l’omicidio. Gli inquirenti stanno ora lavorando per ricostruire con esattezza le ultime ore di vita della vittima e chiarire il movente del delitto, che potrebbe essere legato alla fine della relazione tra i due. La tragedia ha scosso profondamente il quartiere Lombardo e l’intera comunità messinese, riportando al centro dell’attenzione il tema della violenza contro le donne e della necessità di strumenti di tutela sempre più efficaci per le vittime di maltrattamenti.
di Marco Iandolo

