In una serata elettrizzante di calcio alla Scala del Football, il Milan ha saputo imporre il proprio gioco e la propria forza, superando la Roma con un convincente 3-1. La gara, ricca di colpi di scena e ritmi altamente sostenuti, ha mostrato il volto migliore dei ragazzi di Pioli che, nonostante la recente delusione in Coppa Italia, hanno dimostrato di avere ancora fame di successi.
La rete che ha sbloccato il match è arrivata al minuto 11 dal giovane talento francese, Yacine Adli, che con una giocata da veterano ha trovato il guizzo vincente per portare i suoi in vantaggio. Un gol che, oltre a segnare il suo primo sigillo in Serie A, ha dato il la alla partita, scatenando l’entusiasmo tra i tifosi rossoneri.
Il secondo tempo ha visto il Milan raddoppiare grazie a un Giroud sempre più decisivo nelle aree di rigore avversarie. L’attaccante francese ha trasformato in gol una sponda di testa di Kjaer al 56′, nonostante le proteste della squadra capitolina per un presunto blocco ai danni di Cristante.
Tuttavia, a riaprire le speranze per la Roma ci ha pensato Paredes, che su rigore segnato al 69′ ha messo a segno il momentaneo 2-1, facendo tremare le mura di San Siro con una conclusione imparabile. Il centrocampista argentino ha dimostrato freddezza e qualità nel momento più critico.
Ma è stato il minuto 84′ a mettere il sigillo finale sul match: Theo Hernandez – in una serata da protagonista, fra un palo colpito e un miracolo suscitato da Maignan – ha trovato il gol che ha messo la parola fine sulla partita. Una reazione d’orgoglio dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia e un segnale importante in chiave europea, con il Milan che conserva il terzo posto e si proietta con fiducia verso gli impegni futuri.
Sul fronte tattico, Stefano Pioli ha sorpreso schierando dal primo minuto Gabbia, richiamato dal prestito, che al fianco di Kjaer ha contribuito a costruire una diga difensiva difficile da scalfire. La Roma da parte sua ha giocato con grinta, cercando di sfruttare ogni spazio lasciato dai rossoneri, ma il blocco difensivo milanista e l’abilità di Maignan tra i pali hanno limitato le occasioni capitoline.
La squadra di Mourinho, che ha dovuto osservare la partita da lontano a causa di una squalifica, ha dimostrato carattere ma non è bastato a evitare la sconfitta. La scelta di far partire Svilar tra i pali al posto di Rui Patricio non ha modificato l’esito del match e la Roma ora è chiamata a una reazione se non vuole vedere svanire le ambizioni europee.
Il Milan intanto può sorridere e guardare con ottimismo al futuro, a dimostrazione che, anche nei momenti di difficoltà, la squadra sa trovare la forza per ripartire e lottare fino all’ultimo pallone.
