Parte da Monteforte Irpino un progetto ambizioso che intreccia tradizione, partecipazione e sviluppo locale. Domenica 3 maggio, alle ore 11.30, nella suggestiva area di San Martino ai piedi del castello longobardo, prende ufficialmente il via “Monteforte Irpino: storia, terra e comunità”, un percorso pensato per mettere al centro il territorio come spazio vivo di relazione e crescita collettiva. All’inaugurazione prenderanno parte le istituzioni locali e regionali, con i saluti del sindaco Fabio Siricio, della consigliera comunale Katia Renzulli – promotrice dell’iniziativa – insieme al presidente della Provincia Rizieri Buonopane e all’assessore regionale al Turismo Enzo Maraio. Ad aprire il programma sarà un evento di forte richiamo: il “We Irpinia” del Vinitaly, che porterà nel cuore del paese degustazioni delle migliori cantine irpine e prodotti tipici locali. Un’esperienza immersiva arricchita da musica dal vivo, spettacoli teatrali, show cooking, rievocazioni in abiti medievali e visite guidate alle chiese di San Martino e Maria SS. del Carmelo. L’iniziativa si inserisce nel calendario del Maggio dei Monumenti e del Maggio dei Libri, ma si propone come qualcosa di più ampio: un progetto identitario capace di coinvolgere l’intera comunità. Per tutto il mese, infatti, Monteforte sarà animata da un calendario diffuso di appuntamenti tra cultura, natura e partecipazione. Tra gli eventi in programma, il 9 maggio in Piazza Umberto si terrà “Quartieri in fiore”, concorso che coinvolgerà cittadini, scuole e associazioni nella cura e valorizzazione degli spazi urbani, con premiazione finale il 31 maggio. Il 17 maggio spazio invece alla natura con una passeggiata comunitaria lungo i sentieri verso Monte Carafone. Non mancheranno momenti di approfondimento culturale con il ciclo “Monteforte ieri, oggi e domani”, pensato come luogo di confronto tra memoria storica e nuove visioni, coinvolgendo studiosi, scrittori ed eccellenze locali. Un progetto che guarda oltre il singolo evento e punta a costruire, nel tempo, una nuova consapevolezza collettiva, rafforzando il legame tra comunità, territorio e futuro.
di Marco Iandolo

