Il Comune di Montefredane compie un passo concreto verso una possibile partecipazione in Irpiniambiente S.p.A., la società che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti in provincia di Avellino. L’Amministrazione guidata dal sindaco, l’avvocato Ciro Aquino, ha infatti formalmente avviato una richiesta di accesso agli atti nei confronti della società, coinvolgendo per conoscenza anche l’ATO Rifiuti Avellino e la Provincia di Avellino. Una scelta che non rappresenta ancora una decisione definitiva, ma piuttosto l’avvio di un percorso istruttorio rigoroso e approfondito. L’obiettivo è chiaro: acquisire tutti gli elementi necessari per valutare in maniera consapevole un eventuale ingresso nella compagine societaria. Il Comune, del resto, ha già accantonato in bilancio le risorse utili per questa operazione, segno di un interesse concreto ma prudente. Alla base dell’iniziativa vi è la necessità di fare piena luce sulla situazione economica, patrimoniale e gestionale di Irpiniambiente. Una verifica che si inserisce nel solco delle normative vigenti: da un lato la legge 241 del 1990, che disciplina il diritto di accesso agli atti amministrativi, dall’altro il decreto legislativo 175 del 2016, il cosiddetto Testo unico sulle società partecipate, che impone agli enti pubblici una preventiva e accurata istruttoria prima di acquisire quote societarie. Un passaggio reso ancora più significativo dalla recente deliberazione della Corte dei conti – Sezione regionale di controllo per la Campania, che ha richiamato l’attenzione degli enti locali sulla necessità di valutazioni puntuali e documentate in materia di partecipazioni pubbliche, come emerso nel caso del Comune di Salza Irpina. Nel dettaglio, Montefredane ha richiesto una corposa serie di documenti: dallo statuto societario alla visura camerale aggiornata, dalla composizione del capitale sociale ai bilanci degli ultimi tre esercizi, completi di relazioni e pareri dei revisori. Tra gli atti richiesti figurano anche il piano industriale vigente, la situazione debitoria, le certificazioni fiscali e contributive, oltre all’elenco di eventuali contenziosi e passività potenziali. “Intendiamo muoverci con il massimo rigore istituzionale – ha dichiarato il sindaco Aquino – nell’interesse della comunità e nel pieno rispetto delle norme. Ogni scelta che riguarda risorse pubbliche e servizi essenziali deve poggiare su dati certi e su una piena trasparenza amministrativa”. L’operazione, dunque, si inserisce in una strategia improntata alla prudenza e alla responsabilità amministrativa. L’accesso agli atti rappresenta un passaggio preliminare fondamentale per evitare criticità future e garantire che ogni eventuale decisione sia sostenuta da un’analisi approfondita e da solide basi tecnico-economiche. Per ora, nessuna scelta definitiva è stata assunta. Ma il messaggio che arriva da Montefredane è chiaro: prima di entrare in una società pubblica che gestisce un servizio cruciale come quello dei rifiuti, serve conoscere tutto. Senza scorciatoie.
di Marco Iandolo

