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Napoli Calcio Alza la Voce sul Razzismo: Manifestazioni Solo Private

In SPORT
Marzo 30, 2024

All’indomani della decisione di non partecipare a eventi istituzionali contro il razzismo, la società del Napoli Calcio, attraverso le parole del suo direttore sportivo Mauro Meluso, ribadisce la fermezza e l’impegno nella lotta alle discriminazioni, scegliendo però vie private anziché pubbliche. Nel contesto immediato del prepartita tra Napoli e Atalanta, Meluso ha comunicato la delusione del club in merito alla recente vicenda che ha coinvolto il difensore della Lazio Francesco Acerbi e il giocatore azzurro Juan Jesus.

Questo nuovo approccio del Napoli segue la sentenza che ha visto Acerbi assolto dalle accuse relative a presunti insulti razzisti rivolti a Juan Jesus, una risoluzione che ha sorpreso e dato vita a diverse reazioni. Sebbene il dirigente azzurro non abbia elaborato su come saranno organizzate le suddette manifestazioni private, la decisione di intraprendere un percorso autonomo suggerisce un forte impegno del Napoli nel sensibilizzare i propri tesserati e i propri fan su tematiche così delicate.

Il club ha espresso la propria posizione con un comunicato ufficiale, delineando una scelta che si pone in netto contrasto con le usuali pratiche delle altre società calcistiche, le quali partecipano spesso a iniziative pubbliche e coordinate per promuovere l’uguaglianza e contrastare il razzismo nello sport e nella società.

Durante il suo intervento, Meluso ha lasciato trasparire anche un pensiero personale, sottolineando l’importanza della semplicità nel riconoscere i propri errori e del gesto del chiedere scusa, un commento che ha ulteriormente evidenziato il clima di tensione e la necessità di un dialogo constructivo in situazioni di questo genere.

L’atteggiamento del Napoli, quindi, definisce un percorso di battaglia antirazzista che sembra voler bypassare le iniziative ufficiali, senza tuttavia rinunciare a un’azione concreta e significativa. Ciò che resta da vedere è l’efficacia di questa metodologia privata e come essa potrà influire non solo all’interno del club azzurro, ma anche nel vasto mondo del calcio e dello sport, spesso teatro di simili incidenti discriminatori. La speranza è che il messaggio di sensibilizzazione e di consapevolezza possa diffondersi in modo altrettanto efficace, se non più, attraverso questi canali alternativi scelti dal club partenopeo.