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Napoli, disoccupati e cittadini dei Campi Flegrei dal prefetto: consegnati due documenti per Mattarella

In ATTUALITA', CAMPANIA, NAPOLI
Settembre 10, 2026
Le due delegazioni hanno affidato al prefetto di Napoli, Michele di Bari, altrettanti documenti indirizzati al Presidente della Repubblica. Al centro, la richiesta di accelerare l’avvio al lavoro e il disagio dei residenti dopo la scossa del 31 luglio.

Due delegazioni, due emergenze e una richiesta di attenzione rivolta direttamente al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. È questo il senso dei due distinti documenti consegnati al prefetto di Napoli, Michele di Bari, da una rappresentanza di disoccupati napoletani e da alcuni cittadini dei Campi Flegrei. I documenti sono indirizzati al Capo dello Stato, che dalla tarda mattinata di oggi si trova a Napoli per assistere alla sfida Italia-Svezia di volley, in programma in piazza del Plebiscito. Nel primo documento, la delegazione dei disoccupati napoletani ha posto l’accento sulla necessità di imprimere una maggiore accelerazione alle procedure per la formazione e il successivo avvio al lavoro. Una richiesta che nasce dalla condizione di difficoltà vissuta da numerose persone in cerca di occupazione e dalla necessità di rendere più rapidi ed efficaci i percorsi previsti per l’inserimento lavorativo.  Il secondo documento è stato invece affidato al prefetto dai cittadini dei Campi Flegrei, che hanno rappresentato la situazione di disagio che continua a interessare il territorio dopo la scossa registrata lo scorso 31 luglio. Il sisma ha provocato il danneggiamento di diversi edifici, con particolare coinvolgimento della città di Pozzuoli, alimentando preoccupazione tra i residenti e rendendo ancora più evidente la necessità di interventi e risposte concrete per le comunità interessate. Attraverso i due documenti, le delegazioni hanno quindi scelto di portare le proprie istanze all’attenzione del Presidente della Repubblica, affidandole alla mediazione istituzionale del prefetto di Napoli. Da una parte il tema del lavoro e della richiesta di accelerare i percorsi di formazione e occupazione; dall’altra le difficoltà di una popolazione che continua a fare i conti con le conseguenze del fenomeno sismico. Due questioni differenti, ma accomunate dalla richiesta di attenzione e di risposte da parte delle istituzioni.

di Fausto Sacco