480 views 50 secs 0 comments

Napoli Patrimonio SpA, la città davanti al bivio

In CAMPANIA, NAPOLI
Gennaio 21, 2026
Il Consiglio comunale vota la nuova società per gestire 25mila immobili: tra promesse di efficienza, accuse di “privatizzazione mascherata” e la protesta degli inquilini.

Napoli si prepara a una delle scelte più delicate degli ultimi decenni in materia di politiche abitative e gestione dei beni pubblici.  Giovedì 22 gennaio, il Consiglio comunale sarà chiamato ad approvare la delibera della Giunta Manfredi che istituisce Napoli Patrimonio SpA, la nuova società in house destinata a gestire l’intero patrimonio immobiliare del Comune: circa 25mila alloggi e immobili, tra edilizia residenziale pubblica, abitazioni e strutture non residenziali.  Un’operazione che vale un milione di euro di capitale sociale e coinvolge 302 lavoratori, ma che soprattutto segna un cambio di paradigma: la proprietà resta pubblica, ma la gestione passa a una società per azioni. Una scelta che, fin da subito, ha acceso un duro confronto politico e sociale.

Il progetto della Giunta: “Nessuna privatizzazione”

Secondo l’amministrazione comunale, Napoli Patrimonio SpA rappresenta un tassello fondamentale del “Patto per Napoli” e nasce con l’obiettivo di rendere più efficiente, trasparente e unitaria la gestione del patrimonio. La società sarà interamente partecipata dal Comune e agirà come braccio operativo tecnico, occupandosi di:

  • riscossione dei canoni;
  • recupero delle morosità;
  • supporto legale per decreti ingiuntivi e sfratti;
  • gestione dei condomìni;
  • coordinamento delle manutenzioni.

“Non si tratta di una privatizzazione – assicurano da Palazzo San Giacomo – ma di una riorganizzazione che separa la proprietà, che resta al Comune, dalla gestione tecnica”.

di Fausto Sacco