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Nasce il Movimento Zerospaccato: un grido di protesta contro la politica “abbandonata”.

In CAMPANIA, IN EVIDENZA, POLITICA
Novembre 13, 2025
Tra le principali criticità denunciate dal movimento ci sono: la sanità allo sfascio, trasporti inefficienti, anziani e disabili trascurati, infrastrutture in degrado, mancanza d’acqua e campagne lasciate a sé stesse.

Un nuovo movimento politico sta facendo parlare di sé in vista delle prossime elezioni regionali: si chiama Zerospaccato e nasce “dal basso, dalla pancia della gente che ha raggiunto il limite della sopportazione”, come spiegano i suoi promotori. Il movimento raccoglie cittadini di ogni estrazione: lavoratori, studenti, casalinghe, artigiani, commercianti, agricoltori, professionisti e pensionati. Tutti uniti da un sentimento comune: la frustrazione per una politica percepita come incapace di affrontare problemi concreti e urgenti.  Tra le principali criticità denunciate dal movimento ci sono: la sanità allo sfascio, trasporti inefficienti, anziani e disabili trascurati, infrastrutture in degrado, mancanza d’acqua e campagne lasciate a sé stesse. Artigiani e negozianti, secondo Zerospaccato, sarebbero “strozzati” da politiche che non sostengono il tessuto economico locale.  I fondatori del movimento non si presentano come un “partitino da vetrina”, ma come un vero e proprio grido di protesta: “Non parliamo di opinioni: parliamo della vita quotidiana delle persone”, sottolineano. L’obiettivo dichiarato è chiaro: invitare i cittadini a mettere il simbolo Zerospaccato sulla scheda elettorale nelle giornate del 23 e 24 novembre, per trasformare la frustrazione in un voto di dignità e partecipazione.  “Chi ha ancora un po’ di dignità non si fa comprare dal politico di turno”, affermano i promotori. “E stavolta il vento può cambiare solo se è il popolo a soffiare forte”.  Zerospaccato rappresenta quindi una sfida diretta al sistema politico tradizionale, puntando a diventare la voce di chi sente di non avere più rappresentanza. La risposta degli elettori sarà decisiva: riuscirà un movimento nato dal basso a trasformare la rabbia in cambiamento concreto?

dalla redazione