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Notizie e verità.

In ATTUALITA', INSERTI ATTUALITA'
Giugno 09, 2024
Prendo spunto da un redazionale di Roberto Napoletano pubblicato su il mattino del 7 giugno.

L’articolo inizia così ” Vorrei vivere in un Paese dove siano sempre meno quelli che giocano contro il Paese e dove l’opposizione, di qualunque colore politico essa sia, non leghi la ragione della sua azione alla speranza che il Paese crolli”.

L’articolo continua con le affermazioni che, in presenza di valutazioni oneste bisogna riconoscere che l’Italia e il Sud crescono senza inflazione, considerando che i prezzi aumentano ad un tasso che è un terzo rispetto a Francia e Germania e un quarto rispetto alla Spagna. La stessa crescita dell’economia nei citati Paesi è più debole rispetto a quella che si sta verificando in Italia a partire dal periodo immediatamente successivo al Covid. I dati sono ufficiali e  non contestati dagli economisti nel mondo.

Le entrate tributarie in Italia sono aumentate di circa l’11per cento nei primi quattro mesi di  quest’anno e se questo elemento si mantiene costante significa una crescita effettiva su base annuale del 2,65 per cento che se, come appare più  che probabile,  il tasso di occupazione continuerà ad aumentare,  alla fine il PIL di maggiori entrate comporterebbe un punto in meno di deficit e di debito pubblico. Con previsione ancora migliori considerando che il costo del denaro è destinato a non aumentare se non a diminuire con conseguenti befici del rapporto pil-debito pubblico.

Aggiunge il redattore dell’articolo che, se il parametro italiano fosse oggi il modello europeo, la presidente della Bce, Christine Lagarde, sarebbe stata obbligata non solo ad annunciare il primo taglio dei tassi di interesse di 25 punti, ma ad adoperarsi in maniera determinante nell’allentare i parametri della lotta all’inflazione europea complessiva.

E per completare l’analisi non si può non constatare che la spesa pubblica è efficacemente tenuta sotto controllo dall’azione combinata della premier Meloni e del Ministro dell’economia Giorgetti.

Silenzio colpevole su questi argomenti a riprova di un’opposizione preconcetta rispetto ai partiti che attualmente governano l’Italia.

Questo modo di fare opposizione porta ad altre considerazioni nell’immediato, considerando che sono in corso le votazioni per l’elezione del Parlamento dell’Unione Europea. Le considerazioni riguardano la filosofia di fondo rispetto a che tipo di Unione europea vogliono disegnare i partiti che si stanno affrontando nella competizione elettorale.

Le riforme che pure si devono realizzare e  i problemi dell’economia allontanano l’attenzione degli elettori da quello che dovrebbe essere il vero quesito al quale rispondere: che tipo di società desideriamo per il futuro dell’Europa.

I cosiddetti padri fondatori avevano le idee chiare e hanno lavorato per costruire un Unione basata sulla visione di una società pregna dei valori della cultura dell’occidente europeo : libertà individuali, cristianesimo sociale, democrazia parlamentare, lotta ai regimi totalitari.

Purtroppo si perdono di vista le esigenze fondamentali e si corre dietro al contingente e peggio ancora agli interessi particolari che non coincidono con il bene comune.

I media ci hanno disabitato all’analisi e all’approfondimento delle questioni di portata amplia e complessiva, facendo prevalere il pettegolezzo, la critica ai personaggi politici addirittura sul modo di vestire, il tutto sorretto dall’aggressivita’ e dall’odio sociale. Ripensiamo invece  alle indicazioni di DeGasperi e di Adenauer che tanti anni fa avevano le idee chiare e come solo obbiettivo il bene di tutti.

di Domenico Salerno