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Osn annuncia la costruzione di fregate all’avanguardia per la Marina Militare

In ECONOMIA
Luglio 31, 2024

In un nuovo capitolo della storica tradizione navale italiana, Orizzonte Sistemi Navali (Osn), una sinergia industriale nata dalla partecipazione di Fincantieri e Leonardo, ha siglato un importante accordo con l’Occar (Organisation Conjointe de Coopération en matière d’Armement) per la realizzazione di due fregate di ultima generazione. Il contratto, del valore di circa 1,5 miliardi di euro, prevede la costruzione delle nuove unità “Fremm Evo”, un’evoluzione del progetto Fremm che si colloca all’interno di un ampio programma di rinnovamento della flotta della Marina Militare italiana.

Le due fregate Fremm Evo rappresentano non solo un salto qualitativo in termini di capacità difensive e offensive, ma sono anche testimonianza dell’impegno del settore difensivo nazionale verso l’innovazione tecnologica e la sostenibilità operativa. Le unità saranno dotate di tecnologie avanzate, inclusa una notevole attenzione alle moderne necessità di difesa come le capacità anti-drone. In aggiunta, miglioreranno le già consolidate capacità di guerra antisommergibile (ASW), caratteristica delle unità Fremm ASW attualmente in servizio.

La scelta di posizionare le basi operative per la costruzione di queste avanguardistiche navi nel Cantiere Integrato di Riva Trigoso e Muggiano di Fincantieri, non solo rafforza la posizione di quest’ultima come leader nel settore della costruzione navale, ma implica anche un significativo impatto economico e occupazionale nelle regioni coinvolte. La consegna delle nuove unità è prevista per il 2029 la prima, e per il 2030 la seconda, segnando un deciso passo in avanti nel timeline del processo di ammodernamento flottistico.

La collaborazione tra Fincantieri e Leonardo, che vede la partecipazione rispettivamente del 51% e del 49%, non solo esalta il made in Italy nel settore delle alte tecnologie, ma riflette anche la strategia di difesa basata sull’integrazione e innovazione continua. Queste fregate saranno capaci non solo di operare efficacemente in scenari tradizionali, ma si adatteranno anche ai nuovi domini di guerra, come quello unmanned e cyber, che stanno acquisendo prevalenza nel campo militare globale.

L’accordo tra Osn e l’Occar rappresenta, dunque, più di un semplice acquisto militare; è piuttosto un investimento nella sicurezza nazionale che utilizza il progresso tecnologico come pilastro fondamentale. Questo contratto non solo eleva il standard tecnologico e operativo della Marina Militare italiana, ma pone l’Italia al centro degli scenari internazionali come uno dei principali player nel campo della difesa navale. Così, mentre le Fremm Evo prendono forma nei cantieri italiani, il messaggio è chiaro: l’Italia non solo naviga, ma guida le acque del futuro della difesa navale.