211 views 3 mins 0 comments

Piano Siderurgico Italiano: Quattro Poli per un Settore al Passo con l’Innovazione

In ECONOMIA
Febbraio 16, 2024
Il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, presenta la strategia nazionale per il rilancio dell'industria siderurgica, puntando su impianti green e investimenti internazionali.

Al centro della discussione sulla rinascita industriale italiana, il settore siderurgico assume un ruolo di primaria importanza nel piano strategico delineato dal ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso. Durante una tavola rotonda a Bari, Urso ha confermato l’impegno del Governo nel preservare e potenziare l’industria siderurgica del paese delineando quattro pilastri chiave su cui si baserà la rivoluzione produttiva del settore.

Il primo riguarda le acciaierie green. L’Italia si colloca in prima linea in Europa per lo sviluppo di queste tecnologie all’avanguardia, segnalando un orientamento deciso verso pratiche più sostenibili e a minor impatto ambientale. Le aziende italiane sono già riconosciute come leader in questo ambito, e si prospetta un ulteriore sviluppo che potrebbe rafforzare la posizione del paese nel panorama europeo dell’acciaio eco-compatibile.

Segue il polo di Piombino, il cui futuro si prospetta rinnovato grazie all’intervento di investitori stranieri. Questi finanziamenti esteri sono il motore di una vera e propria rinascita del sito siderurgico, con l’obiettivo di ridare slancio occupazionale a chi si trova attualmente in cassa integrazione. La prospettiva di rilancio è chiara: restituire produttività e lavoro in un’ottica di modernizzazione e di reinserimento nel mercato.

Il terzo pilastro è rappresentato dal polo di Terni, dove si sta finalizzando un contratto di programma con il gruppo Arvedi. L’obiettivo di questo accordo è riportare il polo ternano a un ruolo di rilievo nel panorama siderurgico nazionale, attraverso investimenti mirati e collaborazioni strategiche che possano garantire uno sviluppo sostenuto nel lungo periodo.

Infine, Urso pone grande enfasi sulla necessità di affrontare con fermezza la situazione della ex Ilva, considerata la maggiore industria siderurgica d’Europa, che coinvolge non solo il sito di Taranto ma anche la Liguria e altri stabilimenti italiani. La questione è complessa, vista la storia recente dell’impresa e le sfide ambientali e di mercato che affronta, ma determinante sarà l’approccio concreto e unitario tra i vari attori coinvolti.

In conclusione, la strategia del Governo sembra chiara: trasformare un settore tradizionalmente intensivo e impattante come quello siderurgico in un esempio di rinnovamento e di eccellenza produttiva, in grado di coniugare la salvaguardia del lavoro con l’innovazione e l’attenzione alle tematiche ambientali. Con questo approccio, l’Italia si posiziona per essere non solo un punto di riferimento nella siderurgia europea ma anche un modello di transizione verso una produzione industriale sostenibile e all’avanguardia.