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Portici, violenza in famiglia: figlio 16enne difende la madre e viene picchiato

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Marzo 02, 2026
Domenica di terrore in un appartamento della città vesuviana. I Arma dei Carabinieri arrestano un 46enne già denunciato in passato.

Una domenica pomeriggio trasformata in un incubo. Urla, pugni, una porta sfondata e la paura di non sentirsi più al sicuro nella propria casa. È quanto accaduto in un appartamento di Portici, dove i carabinieri della stazione locale sono intervenuti dopo una segnalazione per una violenta lite in famiglia.  All’arrivo dei militari, davanti all’abitazione c’erano una donna di 42 anni e i suoi due figli, una ragazza di 21 anni e un ragazzo di 16. Seduti sul marciapiede, ancora sotto shock, hanno raccontato di essere stati aggrediti poco prima dal marito e padre, un 46enne.  Secondo quanto ricostruito, l’uomo – che aveva bevuto – avrebbe preteso un rapporto sessuale dalla moglie. Al rifiuto della donna, che stava riposando, sarebbe scattata la furia. Il 46enne avrebbe afferrato la moglie e l’avrebbe scaraventata a terra. A quel punto è intervenuto il figlio minorenne nel tentativo di difenderla.  Ne è nata una violenta colluttazione durata diversi minuti. Il ragazzo sarebbe stato colpito con pugni e una testata al volto, mentre la madre, nel tentativo disperato di fermare il marito, sarebbe stata raggiunta da altri colpi al fianco fino a crollare a terra. La violenza si sarebbe protratta fin quasi all’esterno dell’abitazione.  All’interno dell’appartamento i carabinieri hanno trovato evidenti segni dell’aggressione: una porta divelta, un’anta completamente staccata, oggetti in frantumi sul pavimento. Madre e figlio, pur presentando segni delle percosse, hanno rifiutato le cure mediche. Resta però la paura di rientrare in quella casa dove, secondo quanto emerso, non sarebbe stata la prima volta che si verificavano episodi simili. In passato, infatti, la donna aveva già denunciato il marito per aggressioni, in un caso con ricorso alle cure dei sanitari. Il 46enne è stato rintracciato poco dopo dai militari e arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. È stato trasferito in carcere in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. Un’altra vicenda che riaccende i riflettori sul fenomeno della violenza domestica, che troppo spesso si consuma tra le mura di casa e che vede nei giorni festivi un preoccupante aumento dei casi segnalati alle forze dell’ordine.

di Marco Iandolo