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Regione Campania, accordo in extremis sulle commissioni: sbloccati i lavori del Consiglio.

In CAMPANIA, POLITICA
Gennaio 14, 2026
Dopo giorni di trattative riservate, la maggioranza guidata da Roberto Fico chiude l’intesa sulle presidenze delle commissioni permanenti. Tutti gli organismi restano in capo alla coalizione di governo. Ora la sfida è il bilancio.

Dopo giorni di confronti serrati e negoziati sottotraccia, arriva il via libera all’accordo sulle presidenze delle commissioni permanenti del Consiglio regionale della Campania. L’intesa, raggiunta in extremis, consente finalmente l’avvio a pieno regime dell’attività consiliare, sbloccando i passaggi istituzionali più delicati, a partire dall’esame del bilancio di previsione.  La maggioranza guidata dal presidente Roberto Fico ha trovato la quadra grazie a un paziente lavoro di mediazione interna, affidato al vicepresidente del Consiglio regionale Mario Casillo, chiamato a ricomporre gli equilibri tra le diverse anime della coalizione. Un passaggio politico tutt’altro che scontato, che ha richiesto giorni di trattative riservate e un delicato gioco di compensazioni.  Secondo l’accordo, tutte le commissioni permanenti restano saldamente in capo alla maggioranza. Alle opposizioni sarà invece riservata, in una fase successiva, la guida delle commissioni di garanzia, come Trasparenza e Anticamorra. Una scelta che rafforza il controllo politico dell’esecutivo sui dossier strategici, ma che promette di alimentare il confronto in Aula.  Nel dettaglio, la I Commissione Affari istituzionali va all’area del Partito Democratico; la II Commissione Bilancio e Finanze sarà presieduta da Corrado Matera (Pd); la III Attività produttive, Lavoro e Turismo è assegnata all’area del Partito Socialista; la IV Urbanistica, Lavori pubblici e Trasporti a Nino Simeone (Lista Fico); la V Sanità e Sicurezza sociale a Enzo Alaia (Casa Riformista); la VI Istruzione, Cultura e Politiche sociali sarà guidata da Bruna Fiola o Loredana Raia (Pd); la VII Ambiente, Energia e Protezione civile a Gennaro Oliviero (area De Luca); l’VIII Agricoltura, Caccia e Sviluppo rurale a Raffaele Aveta (Movimento 5 Stelle).  Il Partito Democratico porta a casa tre presidenze, mentre le altre vengono distribuite tra Movimento 5 Stelle, Casa Riformista, Psi, Lista Fico e l’area vicina all’ex governatore Vincenzo De Luca. Restano escluse dalla spartizione Noi di Centro e Alleanza Verdi e Sinistra, che in Consiglio contano soltanto due consiglieri ciascuno.  Archiviata la partita delle commissioni, per Roberto Fico si apre ora una fase decisiva: consolidare la maggioranza e garantire stabilità all’azione amministrativa. La vera prova del nove arriverà però con i primi provvedimenti in Aula, dove i nuovi equilibri politici saranno messi subito alla prova.

di Marco Iandolo