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Rivisitazione della “patente per la sicurezza”: Favoritismi verso le Grandi Aziende?

In ECONOMIA
Marzo 25, 2024

Una serie di emendamenti al decreto legge sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sta suscitando grande interesse nel panorama imprenditoriale e politico italiano. Il fulcro del dibattito è la cosiddetta “patente per la sicurezza”, un sistema di valutazione introdotto a seguito del tragico crollo di un edificio a Firenze. Questo sistema, ideato per migliorare e monitorare la sicurezza sui luoghi di lavoro, assegna un punteggio iniziale alle aziende, che varia in base al numero di dipendenti impiegati.

Il nuovo schema di punteggio, proposto da partiti come Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Südtiroler Volkspartei e Italia Viva, instaura un’estensione dei punti che va dai 30, destinati alle aziende con un organico fino a 10 lavoratori, ai 100 punti per le aziende che ne contano almeno 250. Prima di questi emendamenti, la “patente per la sicurezza” non prevedeva una tale differenziazione basata sulla dimensione aziendale.

I promotori di tali modifiche ritengono che questo modello sia più adeguato a riflettere la realtà delle diverse realtà industriali e commerciali del Paese, sostenendo che le aziende più grandi meritano un punteggio iniziale più alto a causa della maggiore complessità nella gestione della sicurezza. Tuttavia, non tutti accolgono positivamente la novità. Critici e rappresentanti delle piccole e medie imprese (PMI) sottolineano che il nuovo sistema potrebbe introdurre uno squilibrio a favore dei colossi aziendali, penalizzando di fatto le realtà imprenditoriali minori.

La discussione si infiamma inoltre sulla questione della sicurezza effettiva. Alcuni esperti sostengono che un maggior numero di punti iniziali non dovrebbe tradursi in minori requisiti per le prassi di sicurezza, specialmente considerando che le piccole aziende potrebbero non avere le risorse necessarie per competere con i giganti del settore.

La strada verso l’approvazione di questi emendamenti è ancora lunga e sarà certamente oggetto di ulteriori riflessioni e negoziazioni. La sicurezza sul lavoro è un tema delicato, che tocca la vita di milioni di lavoratori e richiede un approccio equilibrato. Il dibattito in corso sarà decisivo per capire se il nuovo sistema di punteggio potrà effettivamente promuovere un ambiente lavorativo più sicuro per tutti o se, al contrario, si rivelerà uno strumento di disparità tra le aziende italiane.