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Rivoluzione nel sistema di riscossione: cartelle esattoriali cancellate dopo 5 anni

In ECONOMIA
Marzo 12, 2024

Un cambiamento significativo sta per investire il sistema di riscossione italiano a partire dal 2025. Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera, in prima lettura, allo schema di decreto legislativo che porta avanti la delega di riforma della riscossione coattiva. Tra i punti cardine di questa riforma emerge la decisione di cancellare automaticamente dal sistema le cartelle esattoriali non riscosse entro cinque anni.

È una svolta che mira ad una semplificazione della procedura e ad un alleggerimento del carico burocratico per i cittadini. La riforma introduce inoltre l’ampliamento dei piani di rateizzazione, che passeranno dalle attuali possibilità di 72 rate mensili ad un massimo di 120. Questa modifica offrirà ai debitori maggior flessibilità nel gestire il proprio debito con il Fisco, facilitando i contribuenti in difficoltà economiche e cercando di incrementare le percentuali di incasso da parte dello Stato.

Non meno importante è la costituzione di una commissione incaricata di studiare le modalità più efficaci per smaltire il vasto accumulo di cartelle esattoriali non riscosse, che da anni costituisce una sfida per l’Agenzia delle Entrate e gli enti locali. La commissione esplorerà diverse strategie per aiutare l’Amministrazione nella gestione e nell’eliminazione delle pendenze arretrate.

La riforma prevede anche una semplificazione nell’inoltro delle richieste di pagamento, con la creazione di una cartella unificata, raggruppata per codice fiscale. Così facendo, il contribuente riceverà una comunicazione complessiva che includerà sia le imposte che altri pagamenti dovuti, come ad esempio le multe stradali. Questa novità è mirata a ridurre la confusione e migliorare la trasparenza del processo di riscossione.

Parallelamente, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva un decreto legislativo che introduce una riforma del settore dei giochi. Si prevedono maggiori introiti dalle concessioni e dal Lotto, con una base d’asta per le nuove concessioni fissata a un miliardo di euro. Un aspetto rilevante di questa riforma è rappresentato dal divieto di usare contanti per i giochi online, una misura pensata per contrastare il fenomeno del riciclaggio di denaro e per aumentare la sicurezza e la tracciabilità delle transazioni nel settore.

Si prospetta quindi un periodo di transizione importante per contribuenti e istituzioni, che vedrà un aggiornamento normativo mirato alla razionalizzazione e all’efficacia del sistema fiscale italiano, con l’intento di far fronte alle esigenze del presente senza trascurare le prospettive future.