In un contesto segnato dalle difficoltà del settore automotive, arriva un segnale positivo dalla SAI di Nusco, dove è stato siglato il primo accordo aziendale capace di coniugare sviluppo industriale, crescita salariale e stabilità occupazionale. L’intesa rappresenta un punto di svolta per lo stabilimento irpino guidato dall’imprenditore Valerio Gruppioni: circa 90 lavoratori beneficeranno di un aumento salariale, mentre una parte significativa dei precari verrà stabilizzata, rafforzando così la struttura occupazionale dell’azienda. Determinante il ruolo della rappresentanza sindacale interna, con Christopher Camerlingo e Mario Pasquale, insieme al coordinatore Gennaro Iannaccone, sostenuti dalla segreteria provinciale di Fismic e Filcom. Il lavoro congiunto tra sindacato e azienda ha permesso di costruire un percorso condiviso orientato alla crescita e alla competitività. Tra i punti qualificanti dell’accordo anche la riorganizzazione della turnistica, che passa da 15 a 18 turni. Una scelta definita dai rappresentanti sindacali come un’assunzione di responsabilità necessaria per aumentare la capacità produttiva dello stabilimento e rafforzarne la posizione nel mercato internazionale, in particolare nell’indotto legato ai grandi gruppi automobilistici tedeschi. Alla base dell’intesa, un principio chiaro e condiviso: sviluppo, salario e occupazione. Un modello che punta a dimostrare come il dialogo tra le parti sociali possa tradursi in risultati concreti, anche in una fase complessa per il comparto industriale. Il segnale positivo non si ferma a Nusco. Nella vicina Pratola Serra, infatti, si registra la ripresa produttiva con nuove assunzioni nello stabilimento Stellantis, contribuendo a delineare un quadro incoraggiante per l’intera provincia. Secondo le organizzazioni sindacali, questi risultati confermano il ruolo centrale del sindacato non solo nella tutela dei lavoratori, ma anche come attore strategico per attrarre investimenti e favorire la crescita delle imprese, puntando su affidabilità, partecipazione e competitività.
di Marco Iandolo

