La campagna elettorale per le Comunali di Salerno entra nel vivo e mette nuovamente in evidenza le fratture interne al cosiddetto Campo Largo. Nel capoluogo campano, la presenza di Roberto Fico ha inevitabilmente acceso il dibattito politico attorno alle alleanze territoriali, già messe a dura prova dalla candidatura sostenuta dal governatore Vincenzo De Luca. Nel corso dell’incontro pubblico organizzato nell’ambito del progetto “NOVA”, Fico avrebbe evitato di approfondire apertamente il nodo delle divisioni locali, preferendo spostare l’attenzione sulla prospettiva nazionale e sulla necessità di costruire un’intesa ampia in vista delle elezioni politiche del 2027. L’iniziativa, ospitata a Salerno, ha visto la partecipazione di cittadini, associazioni, movimenti civici ed esponenti istituzionali con l’obiettivo di aprire un confronto sui temi centrali per il futuro del Paese: lavoro, salari, tasse, energia, ambiente, scuola, sanità, diritti e legalità. A sottolineare il significato politico dell’appuntamento è stato anche l’ex consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano, che ha rivendicato il valore partecipativo dell’iniziativa. “A Salerno cittadine e cittadini, rappresentanti di associazioni, realtà territoriali e mondo civico si sono ritrovati per confrontarsi, ascoltarsi e costruire insieme proposte concrete per il futuro del Paese”, ha dichiarato Cammarano, definendo NOVA “uno spazio reale di confronto” capace di trasformare idee e istanze dei territori in contributi programmatici per la coalizione progressista. Secondo l’ex esponente pentastellato, la politica deve tornare a partire “dalle persone, dai territori e dai bisogni concreti”, contrapponendosi a una visione “chiusa e orientata agli interessi di pochi”. All’incontro hanno preso parte anche l’assessora all’Ambiente Claudia Pecoraro e diversi rappresentanti del mondo civico locale. Una partecipazione che, nelle intenzioni degli organizzatori, dovrebbe rafforzare il percorso di ascolto e costruzione condivisa del programma politico progressista. Resta però sullo sfondo la questione più delicata: quella delle alleanze nei territori. Proprio a Salerno, infatti, le tensioni tra le diverse anime del centrosinistra continuano a rappresentare un banco di prova decisivo per il futuro del Campo Largo in Campania e, più in generale, per gli equilibri politici nazionali dei prossimi anni.
di Marco Iandolo

