277 views 3 mins 0 comments

Sarri carica la Lazio: “Contro l’Inter servirà cattiveria”

In SPORT
Gennaio 18, 2024
Anteprima della sfida Supercoppa italiana a Riad tra le strategie di Sarri e l'attesa per un confronto al vertice contro l'ex Inzaghi.

Il vento del deserto soffia sulla prossima semifinale di Supercoppa italiana a Riad e riporta con sé l’eco delle parole di Maurizio Sarri, l’uomo che in vita sua “non ha mai firmato nemmeno una cambiale”, e che ora, alla vigilia di un incontro cruciale contro l’Inter, schiera la sua Lazio con un mix di determinazione e realismo tattico. Guendouzi e Luis Alberto sono pronti a tessere le trame di centrocampo, mentre le sponde esterne saranno vigilate da Lazzari e Marusic. Sotto i riflettori del portiere Provedel e dei centrali Patric e Romagnoli, si consuma anche il dilemma dell’attacco: l’abilità tattica dell’allenatore potrebbe privilegiare Felipe Anderson in un ruolo avanzato piuttosto che rischiare il pronto rientro del capitano Immobile, reduce da un periodo di assenza.

In conferenza stampa, l’umiltà e la saggezza di Sarri si scontrano con l’ardore competitivo, mentre il tecnico ammette le sfavorevoli proiezioni sul passaggio del turno: “Non abbiamo più del 25-30% di possibilità di passare il turno”, una confessione che però non tramortisce le ambizioni della squadra biancoceleste. Sarri, con una nota di amarezza per la location saudita e il formato del trofeo, non nasconde la sua visione schietta sul campionato arabo e sull’importanza di svilupparne il potenziale, commentando gli illustri trasferimenti dei nomi del pallone che hanno solleticato la curiosità internazionale.

Mentre Ciro Immobile rivelava passati approcci con un club saudita, rimanendo però ancorato al progetto laziale, Sergej Milinkovic, ex colonna della squadra e ora stella dell’Al Hilal, assumerà il ruolo di sostenitore appassionato e testimonianza dell’ultima volta in cui la Lazio si aggiudicò sei vittorie consecutive.

Sarri sa bene che di fronte avrà il ‘nemico’ Simone Inzaghi, che con l’Inter ha dominato in tre occasioni su cinque l’ex squadra, ma questo non smorza l’entusiasmo del presidente Lotito, che spera di vedere in campo una squadra animata da volontà e umiltà, pronta a onorare la maglia e il calcio italiano. La Lazio si appresta pertanto a scendere in campo con una miscela di rispetto e audacia, cullando il sogno di una vittoria che significherebbe più di un semplice accesso alla finale ma rivestirebbe i panni di una dimostrazione di forza e coesione, testimoniando una volta di più che nel calcio, come nella vita, non esistono imprese impossibili quando si gioca con il cuore e con la “cattiveria” giusta.