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Sgomberi, Piantedosi: “Anche CasaPound rientra negli sgomberi, ma si può pensare a una legalizzazione”.

In ATTUALITA'
Agosto 23, 2025
“Da prefetto di Roma sono stato quello che l'ha inserito nell'elenco dei centri che sono da sgomberare, prima o poi arriverà anche il suo turno".

“Anche CasaPound rientra negli sgomberi, io sono stato da prefetto di Roma quello che l’ha inserito nell’elenco dei centri che sono da sgomberare, prima o poi arriverà anche il suo turno”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, a margine del Meeting di Rimini, rispondendo a una domanda dopo il discusso sgombero del centro sociale Leoncavallo di Milano.  Il titolare del Viminale ha ribadito che la storica sede del movimento di estrema destra, occupata dal 2003 in via Napoleone III a Roma, è compresa nell’elenco degli immobili che lo Stato intende liberare.   A chi gli ha fatto notare che il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha invece dichiarato che l’immobile di CasaPound potrebbe non essere sgomberato, Piantedosi ha chiarito:  “Credo abbia detto che se si legalizza in qualche modo potrebbe non essere sgomberato. È successo già ad altri centri: il Comune di Roma ha acquistato addirittura delle strutture per regolarizzarli, e lo stesso è accaduto in altre città”.  Il riferimento è ai precedenti in cui, per risolvere situazioni di occupazione, le amministrazioni locali hanno optato per l’acquisto o l’assegnazione degli spazi, trasformando di fatto realtà illegali in sedi riconosciute.   L’occupazione di CasaPound resta uno dei dossier più delicati. Da anni si discute della sua rimozione, ostacolata però dal rischio di tensioni sociali e dalle difficoltà logistiche legate al futuro utilizzo dell’immobile.   Le parole di Piantedosi confermano la volontà del governo di mantenere la linea degli sgomberi, ma al tempo stesso aprono la porta a una soluzione alternativa: la legalizzazione, sulla falsariga di quanto già avvenuto con alcuni centri sociali di sinistra.   Un’ipotesi che alimenterà inevitabilmente il dibattito politico, in particolare dopo lo sgombero del Leoncavallo a Milano, che ha riacceso lo scontro sul destino delle occupazioni storiche.

di Fausto Sacco